Scontro istituzionale Regione-Comune, Melasecche chiede chiarimenti
Il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente a seguito di un episodio definito “mai accaduto prima” nei rapporti istituzionali tra Regione Umbria e Comune di Terni. Al centro della contestazione vi sarebbe quanto avvenuto durante una riunione dedicata al nuovo ospedale ternano, nel corso della quale – secondo la ricostruzione del consigliere – il direttore regionale della Sanità, nominato pro tempore dalla presidente Stefania Proietti, avrebbe impedito la partecipazione di Claudio Carbone, arrivando persino a chiederne l’allontanamento.
Melasecche sottolinea come la situazione dei rapporti tra le due istituzioni fosse già segnata da tensioni note, ma giudica “inaccettabile” che tali frizioni politiche possano ripercuotersi sul lavoro dei dirigenti tecnici. A suo avviso, l’episodio rappresenta un salto di qualità preoccupante per modalità e toni, tali da suscitare forte “imbarazzo e disappunto” da parte dello stesso Carbone, come riferito in una successiva nota del dirigente.
Il consigliere leghista ricorda anche altri elementi che hanno contribuito ad alimentare il clima di contrapposizione, primo fra tutti il ricorso al TAR presentato dalla Regione contro il progetto stadio–clinica. Un’iniziativa, osserva, che la Giunta ha giustificato con un parere dell’avvocato generale, reso pubblico in modo definito “irrituale”, e che ha ulteriormente complicato la relazione istituzionale, già segnata da divergenze sulla programmazione sanitaria.
Riguardo alla riunione incriminata, Melasecche sostiene che l’esclusione di Carbone appaia “grottesca” se si considera che altri direttori, anch’essi nominati fiduciariamente, erano presenti senza alcuna contestazione. La decisione di estromettere il dirigente ternano sarebbe quindi, nella lettura del capogruppo, un segnale di un più ampio atteggiamento di marginalizzazione del Comune di Terni, capoluogo di provincia, in una fase in cui – rimarca – permangono incertezze su cronoprogramma, finanziamenti e localizzazione del nuovo ospedale.
Il consigliere invita quindi la presidente Proietti a fornire chiarimenti tempestivi, assumendo eventuali provvedimenti necessari a ristabilire un clima di correttezza istituzionale. Melasecche auspica inoltre che l’episodio possa rappresentare l’occasione per inaugurare una fase di responsabilità e collaborazione, soprattutto alla vigilia del nuovo anno e del secondo anno di legislatura.
Il capogruppo conclude richiamando il ruolo della Regione come garante dell’equilibrio territoriale, sostenendo che i cittadini attendono risposte concrete su temi come sanità, infrastrutture e qualità della vita, e non “manifestazioni muscolari di strapotere”. Da qui l’appello a mettere da parte tensioni e personalismi, affinché l’Umbria – afferma – possa rafforzare la propria immagine di istituzione vicina ai bisogni dei suoi territori.

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