La struttura degli orrori, interrogatori di garanzia fissati a inizio settimana
“Siamo profondamente turbati per quello che sta emergendo dall’indagine in corso”. E’ quanto scrive Gabriele Ferranti, Presidente e legale rappresentante della Fondazione Aurap – Onlus, che gestisce la struttura di Collestrada, dove venivano maltrattati gli ospiti disabili. “La Fondazione, della quale sono legale rappresentante appena da qualche mese – scrive –, è completamente estranea alle condotte che avrebbero assunto gli operatori coinvolti nei confronti dei nostri ragazzi, comportamenti che condanniamo fermamente. La Fondazione, che ha tra i propri scopi quello di evitare ai ragazzi affetti da autismo un destino di istituzionalizzazione in ambienti di vita separati dal contesto civile e sociale del territorio e quello di favorire l’acquisizione di abilità ed autonomie crescenti, svolge la propria funzione da oltre 20 anni e non ha mai avuto problemi di questo tipo. Siamo a completa disposizione della magistratura anche nella fornitura di tutto il materiale che ritenesse necessario acquisire affinché venga accertata la verità dei fatti”.
I tre operatori, come già detto agli arresti domiciliari, dovranno rispondere all’accusa di maltrattamenti aggravati da futili motivi, l’interrogatorio di garanzia è previsto a inizio settimana. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Mario Formisano, va avanti e sono anche indagate altre quattro persone a piede libero, tra cui il direttore sanitario della struttura.
La Fondazione Aurap, tutelata dagli avvocati Walter Biscotti e Roberta Ercolani, fa sapere che si costituirà parte civile e adotterà ogni opportuna azione nei confronti di tutti coloro che risulteranno coinvolti in questa spiacevole vicenda per avere danneggiato non solo i ragazzi ma anche la stessa Fondazione.

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