Infarto al padel, maestra salva vita con defibrillatore

Infarto al padel, maestra salva vita con defibrillatore
immagine AI

Spoleto, intervento decisivo di Anna Caselli al Circolo tennis

Un pomeriggio di sport si è trasformato in attimi di paura e speranza. Durante una partita di padel al Circolo Spoleto, un uomo di 48 anni è stato colpito da un improvviso arresto cardiaco. Il silenzio e lo sgomento dei presenti sono stati spezzati dall’intervento tempestivo di Anna Caselli, maestra di tennis, che ha saputo gestire la situazione con lucidità e sangue freddo. Grazie alla presenza di un defibrillatore, la donna ha eseguito correttamente la manovra salvavita, permettendo al giocatore di riprendere conoscenza prima dell’arrivo dei sanitari del 118.

Il paziente è stato trasportato in ospedale, dove si trova ricoverato ma fuori pericolo. La sua sopravvivenza è legata a quel dispositivo donato anni fa dall’associazione Il Sorriso di Teo, impegnata da tempo nella diffusione della cultura della cardioprotezione. L’associazione ha installato defibrillatori in scuole, impianti sportivi, supermercati e luoghi pubblici, accompagnando la distribuzione con corsi di formazione per l’uso corretto degli apparecchi.

Il presidente Cristian Baroni ha definito l’episodio «una favola di Natale», ricordando il figlio Matteo, scomparso a 13 anni in attesa di un trapianto di cuore. Dal dolore è nata una missione: rendere Spoleto una città cardioprotetta. La notizia del salvataggio, comunicata dal medico Marco Trippetti, ha rappresentato per la famiglia Baroni «il regalo più bello», la conferma che l’impegno di questi anni ha avuto un senso concreto.

La sorella del 48enne, scrive Ilaria Bosi su Il Messaggero,  ha espresso gratitudine allo staff del circolo, sottolineando come la prontezza e la preparazione abbiano fatto la differenza. «Non conosco i loro nomi – ha scritto – ma li ringrazio infinitamente da parte di tutta la famiglia».

L’episodio rafforza l’importanza di diffondere strumenti e competenze di primo soccorso. In una città che ha già intrapreso il percorso verso la cardioprotezione, il gesto di Anna Caselli diventa simbolo di responsabilità collettiva e di speranza.

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