Inchiesta sanità, Faleburle ha ammesso di aver segnalato il genero

Inchiesta sanità, Faleburle ha ammesso di aver segnalato il genero

Inchiesta sanità, Faleburle ha ammesso di aver segnalato il genero

Per il cardiologo Mauro Faleburle, indagato in relazione al concorso per due posti in chirurgia maxillofacciale, la sospensione per 12 mesi non ha motivo di esistere. E quanto dichiara il suo legale, l’avvocato Franco Libori, che ha presentato ricorso al Riesame che domani affronterà l’istanza. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria.

Faleburle – scrive il Corriere -, nel corso dell’interrogatorio del 4 giugno scorso aveva dato la sua versione sia su quello che per gli inquirenti è un tentativo di corruzione nei confronti di Emilio Duca, sia per il concorso a cui partecipava anche suo genero. Il cardiologo avrebbe ammesso di aver chiesto un interessamento all’ex dg, ma di non aver mai ricevuto le domande.

Faleburle – continua il quotidiano – sarebbe andato da Duca per consegnargli qualcosa, una penna Parker, per ringraziarlo di essersi interessato per il parente. Consegna che poi sarebbe è avvenuta. Per i pm Paolo Abbritti e Mario Formisano del denaro. Per il gip, Faleburle non è credibile e deve essere sospeso. Il Riesame ora dovrà decidere se confermare il provvedimento del gip.

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