I bambini non vaccinati non possono essere espulsi dalla propria scuola

Fake-Lorenzin: cosa dice davvero la legge?

I bambini non vaccinati non possono essere espulsi dalla propria scuola

I bambini non vaccinati non possono essere espulsi dalla propria scuola

da Maddalena Mommi, Francesca Pizzichini e Damiano Stano in rappresentanza dei Genitori Umbri
PERUGIA – Il perché la legge stia venendo a più riprese male interpretata e propagandata nessuno lo sa, ma le cose stanno così: nessun bambino (tra gli 0 e 6 anni) può essere espulso dalla propria scuola. Alle dirigenze scolastiche, sommerse da circolari ministeriali, va ricordato che una circolare non ha valore attuativo della legge, ma “nasce per chiarire un testo di legge e non per completarlo: una circolare non può introdurre una disciplina non prevista nella legge. Il testo stabilisce la data del 10 marzo… si riferisce all’ipotesi in cui il genitore abbia autocertificato, entro le date del 10 settembre 2017 o del 31 ottobre 2017, le vaccinazioni già eseguite al proprio figlio. La data del 10 marzo 2018 rappresenta il termine ‘ultimo’ solamente per chi doveva completare la consegna di questi certificati”.

Conclusione: “Il genitore che ha scelto di non vaccinare, poteva valutare o potrà valutare, al massimo, se sussistono ipotesi di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni oppure chiedere infine un appuntamento all’Asl competente per dare inizio all’eventuale iter vaccinale. Questo è ciò che si può ricavare da una lettura testuale della legge 119. Null’altro” (scrivono i giuristi Laura Migliorini e Daniele Trabucco).

In Assemblea Legislativa della Regione Umbria, si è già tentato due volte di portare all’ordine del giorno una mozione per consentire ai bambini non vaccinati di concludere l’anno scolastico in corso e per creare una linea guida comune in tutto il territorio; ad oggi, la mozione non è stata discussa e si attende la data del 4 aprile, giorno in cui si ripresenterà il tema in Regione.

Invitiamo tutti i genitori ad assistere ai lavori del 4 aprile dalle 9:30 per rendersi conto in prima persona di come viene trattato un tema che non riguarda una sparuta minoranza di bambini non vaccinati, totalmente o parzialmente, ma riguarda tutti, mette in gioco il principio stesso di autodeterminazione.

Oggi si sta tentando di togliere questo diritto, domani chissà, la potestà sui nostri figli come in principio la legge Lorenzin prevedeva…e poi i bambini sono solo le prime cavie di una lunga serie di futuri obbligati quali gli anziani, i sanitari, il personale scolastico: insomma, ce ne sarà per tutti!

Le dirigenze scolastiche sono consapevoli che il flusso di circolari non le autorizza a prendere decisioni avventate nei confronti di un minore sano, che va a scuola regolarmente, con il suo piccolo gruppo di amicizie e il suo percorso di crescita e evoluzione sociale?

In tutta Italia, si presenta la medesima situazione: finché il potere politico locale non fornisce il suo punto di vista in riferimento alle esclusioni scolastiche (e non alle vaccinazioni), ogni scuola ragiona in maniera autonoma.

Diversi D.S. si sono associati per formare un gruppo coeso, confrontarsi, avere un sostegno legale e capire come agire, altri D.S. lavorano autonomamente, altri ancora gestiscono scuole private che rischiano (con la sbagliata applicazione della legge 119) di chiudere o di tagliare delle classi (riducendo il personale docente).

La legge 119, nata da un’emergenza medico-sanitaria, si è realizzata quasi esclusivamente a livello sanzionatorio. E l’emergenza sanitaria oggi in Umbria? Fake-news. Più del 97%  di bambini vaccinati, nessuna epidemia in corso. Ma nel 3% restante vi sono i piccoli che rischiano di avere il trattamento che esattamente 80 anni fa ricevettero i bambini ebrei a causa delle Leggi Razziali in Italia; anche allora con giustificazioni scientifiche.

1 Commento

  1. Bellissimo articolo quello riguardo la sospensione dei bambini da scuola per mancata vaccinazione. Grazie! LIBERTÀ!!

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