Caos sui vaccini, Ministro Grillo, slitta di un anno l’obbligo vaccinale

Caos sui vaccini, Ministro Grillo, slitta di un anno l'obbligo vaccinale

Caos sui vaccini, Ministro Grillo, slitta di un anno l’obbligo vaccinale. E’ caos sui vaccini in tutta Italia e la decisione della maggioranza (149 favorevoli, 110 contrari, un solo astenuto) di far slittare di un anno l’obbligo di effettuare le vaccinazioni di legge ha provocato la protesta. Questo rinvio, per le opposizioni, “mette a rischio la salute degli italiani”. Ma che ha causato anche qualche tensione tra gli esponenti dei Cinque Stelle. Il ministro della Salute Giulia Grillo deve intervenire suo malgrado.

Così pubblica un post sul profilo Facebook: «Speravo di non dover intervenire per l’ennesima volta sul tema delle vaccinazioni che da strumento di prevenzione primaria si sono trasformate in strumento di lotta politica a tratti con toni di guerra di religione…ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni. È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne».

Il ministro lo ribadisce ancora una volta: «Sono un medico prima che un ministro, il resto sono chiacchiere da bar. Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni…Al tempo stesso, sarà mia cura avviare progetti per promuovere la vaccinazione attiva nelle strutture in cui opera il personale sanitario. Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo».

E Di Maio ribadisce: «Non si può utilizzare la scuola come obbligo, questo meccanismo rischia non solo di continuare a non far vaccinare ma anche di escluderli da scuola».

Dure le opposizioni, a partire dalla secca condanna dell’ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva introdotto gli obblighi. “Di fatto – spiega – hanno vinto i no-vax e di fatto la legge sull’obbligo vaccinale per la frequenza della scuola è stata annullata: la conseguenza di ciò è ora il forte rischio di una diminuzione delle coperture vaccinali e di nuove epidemie per varie malattie”.

Ma i senatori M5s della Commissione Sanità di Palazzo Madama rispondono che si tratta di inutili polemiche perché “l’obbligo vaccinale non viene minimamente intaccato”. Il voto finale del Senato al Milleproroghe, che contiene il rinvio dei vaccini, è atteso per lunedì (6 agosto) quando il testo sarà licenziato per la Camera.

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