Guardia di Finanza Umbria: scoperti 267 evasori totali

Record di sequestri di droga e controlli sulla spesa pubblica

In Umbria, l’attività della Guardia di Finanza ha portato, nell’ultimo anno, alla scoperta di 267 evasori totali, con basi imponibili sottratte a tassazione pari a 165 milioni di euro per le imposte dirette e 64 milioni di euro per l’IVA. Sono stati individuati 339 lavoratori in nero o irregolari, mentre un caso di “estero-vestizione” ha permesso il recupero a tassazione di 58 milioni di euro.

È il bilancio tracciato dal generale di brigata Francesco Mazzotta, comandante regionale, in occasione del 251° anniversario di fondazione del Corpo. Sul fronte del contrasto al traffico di stupefacenti, è stato registrato il sequestro record di 65 chili di cocaina a Foligno, parte di un totale di circa un quintale recuperato in dodici mesi. Le indagini hanno confermato la presenza in Umbria di sodalizi criminali italiani e stranieri, attratti dalla posizione geografica favorevole e dalla vivacità economica, ritenuta idonea per il riciclaggio di capitali illeciti.

I controlli sulla mancata emissione di scontrini fiscali hanno mostrato irregolarità nel 37% dei casi, con particolare attenzione rivolta all’uso dei POS per deviare i pagamenti su conti esteri o non riconducibili agli esercenti. Nel monitoraggio della spesa pubblica, a partire dal 2024 sono stati verificati appalti per oltre 465 milioni di euro e agevolazioni per circa 50 milioni.

La Finanza ha segnalato 113 soggetti alla Corte dei Conti per danni erariali superiori a 11 milioni di euro. Nell’ambito dei controlli sulle misure di sostegno, sono state eseguite 268 verifiche sui beneficiari del reddito di cittadinanza e di inclusione.

Il Corpo opera con un approccio integrato per contrastare fenomeni transnazionali legati a riciclaggio e movimentazione di capitali verso paradisi fiscali, inclusa l’usabilità delle criptovalute. L’Umbria, pur non registrando emergenze specifiche, rimane esposta a rischi di infiltrazioni criminali, con particolare attenzione ai piccoli centri, dove il controllo territoriale risulta più complesso.

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