Gestione giornaliera dei tamponi è fuori controllo ormai, caos a Pantalla

 
Chiama o scrivi in redazione


Drive Through tamponi covid-19 a Santa Lucia provvedimenti viabilità

Gestione giornaliera dei tamponi è fuori controllo ormai, caos a Pantalla

E’ stata in fila dalle 9,30 fino a mezzogiorno. Due ora di attesa per fare un tampone. E’ quando sta accadendo in questi giorni nei presidi Pit stop (drive-in) presenti nei pressi di ambulatori ed ospedali per effettuare il tampone per la ricerca del coronavirus. “Una situazione invivibile” – dice chi ci ha inviato le foto. Troppi e tanti disagi per un tampone, nessuna organizzazione e coordinamento e forze dell’ordine assenti.

E’ quanto succede davanti all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla. A raccontare l’episodio è un medico umbro che questa mattina si è recata a fare un tampone in modalità drive-in perché aveva avuto dei contatti con un positivo. “E’ una cosa incredibile davanti a un ospedale creare questo tipo di disagio, ma succede che c’è molta gente, compresa me, che devono andare in bagno e mi è stato impedito l’accesso ai servizi sanitari dell’ospedale di Pantalla. Il presidio esterno all’ospedale che fai tamponi non dispone di bagni chimici e se qualcuno ha un problema fisiologico non è possibile non poter accedere all’ingresso dell’ospedale per utilizzare i bagni pubblici. La gestione giornaliera dei tamponi è fuori controllo ormai”.

Tutto bloccato fin dalla via d’accesso all’ospedale: non passano nemmeno i pullman. “Non c’è coordinamento – dice  il medico – avrebbero dovuto processare un numero di tamponi valido a non creare ingorghi. In fila anche anziani  e bambini. Il medico poi si sfoga parlando di una lettera ricevuta dove è scritto che in caso di contatto stretto con positivo, se asintomatici, devono lavorare ugualmente fino all’esito del tampone e durante l’attività di lavoro dovrà attenersi a tutte le indicazioni anti-covid-previste”.

“Insomma la situazione è gravissima – ha concluso -, impedito l’accesso in ospedale per usufruire dei servizi igienici, file chilometriche, una roba vergognosa, non pianificazione del numero dei tamponi giornaliero, imposizione di lavorare, benché potenzialmente contagiosi, ai medici in prima linea”.

Il medico ha detto che farà una denuncia andando dai carabinieri.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*