Assalto in pieno giorno senza segni di effrazione in centro
Un colpo ad alto valore è stato messo a segno ieri pomeriggio nel cuore di Terni, dove una gioielleria del centro storico è stata completamente depredato con modalità particolarmente sofisticate. I malviventi hanno agito senza lasciare alcun segno visibile di effrazione, portando via un bottino stimato in circa 300mila euro, comprendente gioielli, pezzi di argenteria antica e autentiche opere d’arte. A occuparsi delle indagini sono gli agenti della squadra mobile della Questura di Terni, chiamati a ricostruire un furto che appare pianificato nei minimi dettagli.
Il colpo, scri venNicoletta Gigli su il Messaggero di ogig, ha interessato la gioielleria Cohiba, situata al civico 29 di via Mazzini. Gli investigatori sottolineano come la modalità dell’assalto sia diversa dai furti tradizionali: non si è trattato di una spaccata o di un’intrusione improvvisata, ma di un’azione eseguita da persone che conoscevano a fondo le procedure del negozio. La capacità di entrare senza forzare l’ingresso e di aprire la cassaforte fa pensare a un gruppo di professionisti, con esperienza e preparazione notevole.
Secondo la ricostruzione della polizia, i titolari avevano chiuso la gioielleria per la pausa pranzo e al loro ritorno, intorno alle quattro del pomeriggio, hanno trovato l’attività completamente svuotata. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono giunti la squadra volante, la Mobile e la Scientifica. Nonostante l’assenza di segni visibili sulla porta, si ipotizza che i ladri disponessero di una chiave speciale o di strumenti in grado di bypassare le serrature. Un altro dettaglio che evidenzia la pianificazione meticolosa è la mancata attivazione dell’allarme del negozio.
All’interno della gioielleria i malviventi hanno operato con calma, selezionando con precisione gli oggetti più preziosi e puntando infine alla cassaforte. Hanno sottratto alta gioielleria e opere d’arte, terminando il furto con l’asportazione del computer contenente le registrazioni delle telecamere, eliminando così le prove principali del colpo. Nonostante ciò, le autorità dispongono di altri filmati che potrebbero aiutare a identificare i responsabili.
Via Mazzini e le strade limitrofe avevano già registrato nei mesi precedenti diversi episodi criminali, tra cui furti al negozio di articoli per bambini “Cicogna”, rapine e danni a veicoli in sosta, creando preoccupazione tra commercianti e residenti. Il colpo da 300mila euro segna il ritorno di una sequenza di furti significativi e apre una caccia serrata agli autori da parte delle forze dell’ordine, che continuano a lavorare senza escludere alcuna ipotesi investigativa.

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