Funerali Niccolò Daniel Zucchini, Ponte Valleceppi dà addio al piccolo ciclista morto in un incidente stradale 📸 FOTO


Funerali Niccolò Daniel Zucchini, Ponte Valleceppi dà addio al piccolo ciclista morto in un incidente stradale 📸 FOTO

Oggi Ponte Valceppi si è fermata e, idealmente, tutta la comunità Perugina per i funerali di Niccolò Daniel Zucchini, il bambino di 11 anni morto in bicicletta venerdì 30 luglio, mattina, nella popolosa frazione perugina. Alle esequie, cui con le limitazioni imposte dalle restrizioni della pandemia covid, ha voluto partecipare tanta gente, si sono svolte nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Una bara bianca, come vedete riportata dalle foto della nostra redazione, con dentro Niccolò e i sogni che non potrà mai realizzare.

  • Il ragazzino, lo ricordiamo, è stato vittima della ennesima tragedia della strada che si è consumata in via Barcaccia, all’angolo con via Casciolano a Ponte Valleceppi a pochi metri da casa sua.

Erano le 12,30 e, Niccolò in sella alla sua mountain-bike stava pedalando sul marciapiede in senso opposto a quello della circolazione stradale. E il furgone, alla cui guida si trovava un suo concittadino – originario di Assisi ma residente a Ponte Valleceppi – lo ha travolto e ucciso.

Non si sa bene se il piccolo sia sceso dal marciapiede o abbia perso l’equilibrio, fatto sta che l’impatto è stato devastante e Niccolò Daniel Zucchini è morto sul colpo.  Il suo investitore, un 35enne, si è subito prodigato per cercare i soccorsi, ha chiamato il 118, ma i sanitari non sono riusciti a fare niente per il ragazzino, la morte se l’è portato via.

Il conducente del furgone, subito dopo il dramma, è stato sottoposto alla prova all’alcol test, ma è risultato negativo. Sul piccolo era stata eseguita l’autopsia, esame affidato alla dottoressa Laura Panata. Mentre sul luogo della tragedia era arrivata la polizia locale di Perugia per i rilievi e le indagini del caso. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicodemo Gentile, è stato indagato per omicidio stradale. La famiglia di Niccolò, invece, si è affidata agli avvocati Claudio Rotunno e Biagina D’Alascio.

 
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