Ex pm Perugia e tre carabinieri rinviati a giudizio per corruzione 8 a processo

avrebbe chiesto l' archiviazione di un procedimento a carico di un imprenditore, anche lui rinviato a giudizio

 
Chiama o scrivi in redazione


Ex pm Perugia e tre carabinieri rinviati a giudizio per corruzione 8 a processo

L’ex procuratore aggiunto di Perugia Antonella Duchini è stata rinviata a giudizio a Firenze nell’ ambito di un’ inchiesta nella quale sono ipotizzati i reati di corruzione, rivelazione di segreto d’ ufficio, abuso d’ ufficio e peculato. Con lei vanno a processo altre sette persone, tra cui anche tre carabinieri. Prosciolto un consulente tecnico della procura di Perugia che era accusato di falso. La prima udienza è fissata per il 4 maggio 2021.

Per quanto riguarda i reati di corruzione, secondo le indagini della procura di Firenze, coordinate dal procuratore aggiunto Luco Turco e dal pm Leopoldo De Gregorio, Antonella Duchini avrebbe chiesto l’ archiviazione di un procedimento a carico di un imprenditore, anche lui rinviato a giudizio, dopo il pagamento da parte di quest’ ultimo di somme di denaro per un totale di 108 mila euro. Il denaro sarebbe stato consegnato all’ ex carabiniere del Ros di Perugia Orazio Gisabella, anche lui ora a processo, che all’ epoca dei fatti sarebbe stato legato ad Antonella Duchini..

© Protetto da Copyright DMCA

Sempre secondo l’ accusa, Antonella Duchini si sarebbe adoperata per favorire la richiesta di archiviazione di un’ inchiesta della procura di Roma per bancarotta fraudolenta a carico dello stesso imprenditore. L’ accusa di peculato si riferisce invece a somme di denaro che sarebbero state liquidate dal magistrato a quattro consulenti della procura di Perugia incaricati di trascrivere verbali di interrogatorio, per oltre 400.000 euro, che sarebbero state almeno in parte successivamente consegnate da questi ultimi all’ ex carabiniere O. G. A quest’ ultimo la procura di Firenze contesta anche il reato di concussione.

L’ accusa di rivelazione di segreto d’ ufficio contestata all’ ex procuratore aggiunto A.D. fa riferimento a presunte fughe di notizie relative a un fascicolo che la procura perugina aveva aperto su un’ azienda del gruppo industriale umbro Carlo Colaiacovo

Si dicono certi che “il vaglio dibattimentale” porterà “ad un pieno proscioglimento” del loro assistito gli avvocati Franco Coppi e Ubaldo Minelli, difensori di Carlo Colaiacovo rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ ufficio e in rivelazione di segreto d’ ufficio dal gip di Firenze nell’ ambito dell’ udienza preliminare che coinvolge anche l’ ex procuratore aggiunto di Perugia Antonella Duchini

Per i legali di Carlo Colaiacovo “lo stesso decreto di rinvio a giudizio parla di fonti di prova e di elementi contraddittori , non superabili con il passaggio meramente tecnico dell’ udienza preliminare”. “Sicuramente – aggiungono -, con il vaglio dibattimentale, condurranno ad un pieno proscioglimento del nostro assistito da entrambe le contestazioni per insussistenza dei fatti e per l’ assenza di qualsivoglia profilo di illiceità penale a carico dello stesso. Si rinnova pertanto piena fiducia nell’ operato della magistratura“./Agenzia nazionale di stampa associata.

  • Legale FC Gold, da processo luce su quanto successo società

Inchiesta sanità, Bocci presenta ricorso contro proroga arresti
David Brunelli

“La decisione del gup di Firenze di rinviare a giudizio, tra gli altri Antonella Duchini e Carlo Colaiacovo, è molto importante perché il processo consentirà di fare piena luce su accadimenti inquietanti che potrebbero aver condizionato pesantemente la vita della società FC Gold e frustrato i molti tentativi dei suoi amministratori di tamponare la crisi finanziaria che dal 2015 la tormenta”: lo sostiene l’ avvocato David Brunelli – come riferisce l’Agenzia nazionale di stampa associata – che rappresenta la società nel procedimento. Nel quale si è costituita parte civile.

“Stabilirà il Tribunale fiorentino – afferma l’ avvocato Brunelli – se su quella crisi si sono davvero avventati speculatori senza scrupoli, agevolati da funzionari infedeli, aggravandola fino a renderla difficilmente reversibile. Ci auguriamo che possa emergere la verità, anche nell’ interesse dei soci della FC Gold”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*