Epidemia in peggioramento, a Perugia terapie intensive sono tutte Covid

 
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Epidemia in peggioramento, a Perugia terapie intensive sono tutte Covid

“L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane”. E’ quanto descritto del 23esimo report settimanale del ISS (Istituto Superiore di Sanità). Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni e Provincie autonome italiane e segnali che si riescono solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica.

Nel periodo 01 – 14 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,50 (95%CI: 1,09 – 1,75).

Si continua a osservare un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 146,18 per 100.000 abitanti (periodo 5/10-18/10) (vs di 75 per 100.000 abitanti nel periodo 28/9-11/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 15.189 (periodo 28/9-11/10) a 27.114 (periodo 5/10-18/10).

L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese, con tutte le Regioni/PPAA che riportano un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso MdS). Questa settimana, soltanto uno su quattro dei casi è stato rilevato attraverso attività di tracciamento di contatti, mentre il 31,7% è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Scende anche la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (25,8% vs 31.1% della settimana precedente). Nel 16,9% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico.

In Umbria i numeri sono impressionanti. Ieri due persone sono morte a causa del coronavirus in Umbria nelle ultime ore. E’ quanto comunica la regione Umbria il 24 ottobre 2020, alle ore 12,05.  Si tratta di un uomo di 80 anni residente a San Gemini, deceduto all’ospedale di Terni e di una donna di 63 anni, ex vicesindaco di Cociano deceduta oggi all’ospedale di Perugia.

Nella giornata di sabato vengono anche registrati 132 guariti, ma anche 525 nuovi casi positivi che fanno aumentare i ricoveri negli ospedali umbri di 24 unità, di cui 4 in più in terapia intensiva. le persone ricoverate nel complesso sono 228 di cui 25 in terapia intensiva. Gli attualmente positivi superano i quattromila casi, 4.026 in totale, i guariti sono 2.704, i morti 102, le persone in isolamento sono 6.832 e quelle in contumacia, in isolamento presso le loro abitazioni o altre strutture abilitate sono 1.746. Il numero dei tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 3.913. Dall’inizio della pandemia 273.906.

I nuovi casi vengono registrati principalmente nelle città di Assisi (+34), a Bastia (+36), a Perugia (+132), a Spoleto (+19), a Terni (+31). I ricoverati si trovano 28 nell’ospedale di Città di Castello, 24 a Foligno, 36 a Pantalla, 77 a Perugia di cui 12 in terapia intensiva e 63 a Terni (13 in intensiva).

“Le terapie intensive di Perugia da oggi sono tutte Covid e tanto non basteranno a gestire i pazienti critici della regione. Non stupiamoci ora, perché tutto questo oltre che prevedibile, era evitabile. Ita est! L’uomo che non impara, dai propri errori non costruisce alcun futuro”. Lo scrive in un post su Facebook il dottor Antonio Galzerano, medico della Rianimazione del Santa Maria della Misericordia.

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