Eliminare le panchine da corso Tacito, il sindaco annuncia che Terni sarà una piccola New York

Eliminare le panchine da corso Tacito, il sindaco annuncia che Terni sarà una piccola New York

La decisione di rimuovere le panchine di Corso Tacito a Terni, presentata come parte di un progetto per migliorare il decoro urbano, solleva dubbi sulla reale efficacia nel contrastare il disagio sociale che affligge la città. Mentre il sindaco Bandecchi parla di trasformare Terni in una piccola New York, con l’obiettivo di attirare turisti, alcuni cittadini e ex amministratori si oppongono fermamente a questa scelta estrema.

“Scegliere di affrontare il problema del decoro urbano con scelte estreme, come quelle di eliminare le panchine di Corso Tacito, per spostare di qualche metro il bivacco sa di operazione perbenista e di facciata, come il voler nascondere la polvere sotto il tappeto”. A dire questo è Michele Rossi di TerniCivica che afferma: “Spostare i problemi non li elimina. Minacciare poi di togliere tutte le panchine se questi si sposteranno ha, immaginando la scena, del surreale, stante la serietà del tema. Il disagio sociale, quello dei giovani che vandalizzano le panchine di parco Ciaurro così come di coloro che occupano alcune panchine di Corso Tacito, è tema molto serio che di certo il dissesto non ha aiutato a affrontare compiutamente, aggravato per di più dalla dura fase pandemica. Il grave disagio sociale che vive una parte di cittadini non è un solo problema di ordine pubblico o di decoro. Servirebbe rafforzare i servizi sociali, di controllo del territorio per salvaguardare i soggetti più vulnerabili e poveri, partendo dalle tante associazioni, dai gruppi di cittadini, dalle parrocchie che già si impegnano per sostenere ed aiutare. Spostare il problema altrove è una proposta superficiale che non rappresenta una soluzione a un problema cosi complesso”.

Il padre Stefano Tondelli, direttore della Caritas, suggerisce un approccio diverso, basato sull’impiego degli educatori di comunità, come già sperimentato con successo in altre zone della città. Secondo Tondelli, è necessario sensibilizzare la comunità sulle fragilità sociali e mettere in campo strategie adeguate per affrontare i problemi. L’incontro tra padre Tondelli e l’assessora al Welfare del Comune di Terni, Viviana Altamura, sembra promettere un dialogo costruttivo per individuare le politiche sociali appropriate e sensibilizzare il territorio sul disagio sociale.

In conclusione, la rimozione delle panchine come unica soluzione per il decoro urbano non rappresenta un approccio adeguato per affrontare il grave disagio sociale che colpisce una parte della cittadinanza. Sono necessarie soluzioni complesse e approfondite, che coinvolgano i servizi sociali, il controllo del territorio e la collaborazione con le varie organizzazioni della comunità. Solo così si potrà affrontare il problema del disagio sociale e creare una città più inclusiva e solidale.

 

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