Sentiremo la sua mancanza, umana e professionale, ciao Mr Elio
Elio Clero Bertoldi è morto, se n’è andato con quell’eleganza che lo ha sempre contraddistinto. Ogni volta che ci lasciava per andare in ospedale era un saluto pieno di speranza…oggi, in vece a 80 se n’è andato..siamo tutti molto tristi, siamo tutti molto più soli.
Scompare Mr Elio, custode di storie dimenticate
È venuto a mancare Elio Clero Bertoldi, conosciuto affettuosamente come “Mr Elio” dalla rubrica che ha tenuto a lungo sugli schermi televisivi della nostra tv, E’Tv Umbria,. Una figura rara che ha saputo coniugare due passioni apparentemente lontane: il rigore della ricerca storica e l’amore viscerale per il calcio, trasformandone l’analisi in lezione civile.
Lo storico del pallone
Originario di Todi, Bertoldi ha sempre mantenuto uno sguardo privilegiato sulle vicende calcistiche nazionali, ma con una prospettiva che andava ben oltre il semplice commento sportivo. La sua straordinaria competenza del calcio non era curiosità passionale, bensì vera e propria expertise costruita attraverso decenni di studio e osservazione attenta. Ha analizzato le partite, i campionati, gli atleti con la medesima serietà con cui indagava gli archivi storici, ritrovando nei momenti decisivi del pallone l’espressione della società, delle tensioni politiche, della psicologia collettiva.
Scompare Mr Elio, lo storico del calcio e della memoria
Come redattore de La Nazione e poi collaboratore delle principali testate nazionali, Bertoldi ha trasformato la cronaca calcistica in strumento di comprensione più profonda. La sua firma sul Corriere dello Sport a partire dal 1978 ha rappresentato decenni di autorevolezza e competenza riconosciuta nel panorama giornalistico italiano. Non scriveva solo di risultati e di tattiche: scriveva di come il calcio riflettesse l’anima di un’epoca.
Dove la storia incontra il pallone
La rubrica televisiva “Mr Elio” ha rappresentato il culmine di questa sintesi magistrale tra erudizione storica e passione calcistica. Due anni di quotidiana lezione dove il calcio diventava chiave interpretativa della memoria collettiva. In un’epoca dove il sensazionalismo domina la comunicazione sportiva, la sua scelta di affrontare il calcio come fenomeno storico e culturale costituiva un gesto di resistenza intellettuale, un insegnamento rarissimo sulla profondità che può contenere lo sport.
La ricerca senza fine
Bertoldiha ricostruito con meticolosità episodi dimenticati della storia calcistica, ha approfondito le vicende di campionati lontani, ha analizzato come gli eventi sportivi si intrecciassero con la cronaca nera, con le dinamiche sociali, con i cambiamenti epocali. La sua ricerca non si fermava alla superficie: scavava negli archivi, nelle testimonianze, nelle documentazioni ufficiali, proprio come faceva quando indagava gli eventi storici di epoca romana o medievale.
La passione che non invecchia
Fino agli ultimi giorni ha continuato a scrivere, a studiare, a trasmettere quella fame di conoscenza che caratterizzava il suo essere intellettuale. Ascoltarlo ogni giorno significava entrare in contatto con una mente che non smetteva di ricercare, di collegare i fili nascosti tra passato e presente, tra la storia generale e quella dello sport. Con Umbriajournal ha seguito anche la rubrica “I racconti”, dal 2018.
L’eredità che rimane
La comunità umbra perde una voce che ha insegnato a guardare il calcio con la serietà che merita, a riconoscere nello sport una finestra privilegiata sulla realtà storica e sociale. L’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e la redazione del Corriere dell’Umbria esprimono il loro cordoglio alla famiglia, consapevoli che scompare una figura rara nel panorama della giornalistica sportiva italiana.
Il funerale avrà luogo martedì 7 aprile alle 11.00 presso la chiesa di Ponte San Giovanni. La camera ardente sarà allestita da sabato 4 aprile fino a lunedì 6 aprile presso la casa funeraria Arof di Ponte San Giovanni.
La lezione di Elio Clero Bertoldi continua: ha insegnato a generazioni di lettori che il calcio non è semplice intrattenimento, ma specchio della storia, territorio dove memoria e passione si incontrano. In questo senso, il suo contributo rimane vivo.

condoglianze