Due stranieri arrestati avevano cocaina, spacciavano in Alto Tevere

 
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Sue stranieri arrestati avevano cocaina, spacciavano in Alto Tevere,

Due stranieri arrestati avevano cocaina, spacciavano in Alto Tevere

Nella serata ieri i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno assestato un altro importante colpo alla criminalità diffusa. Sono state, infatti, arrestate  due persone nella flagranza del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Nell’ultimo periodo diverse le segnalazioni che sono arrivati ai Carabinieri su due uomini, verosimilmente stranieri, che continuavano a muoversi in maniera sospetta tra le frazioni a sud e quelle a nord di Città di Castello.

Gli accertamenti avevano peraltro già consentito ai Militari dell’Aliquota Radiomobile di individuare i due, fermati pochissimi giorni fa a Coldipozzo a bordo di un’Alfa 147, ma i controlli in quel caso avevano dato esito negativo, non essendo stati rinvenuti stupefacenti.

I Carabinieri tuttavia, non hanno desistito, continuando pedinamenti ed osservazioni, sino alla serata di ieri quando gli investigatori dell’Aliquota Operativa hanno deciso di intervenire fermandoli mentre erano e a bordo di una VW Golf si muovevano nella frazione Cerbare.

I due fermati, un 25enne ed un 31enne di nazionalità albanese, anagraficamente residenti in un area a cavallo tra le province di Firenze e Pisa, hanno ostentato la solita sicurezza, forti del loro “curriculum criminale” sostanzialmente illibato non essendo mai stati colpiti da provvedimenti inerenti gli stupefacenti.

La perquisizione veicolare però ha consentito di rinvenire in un vano nascosto tra la tappezziera dell’auto, 11 dosi di cocaina per un peso totale di oltre 20 grammi. Nelle tasche dei due fermati peraltro, una cifra contante importante di ben oltre un migliaio di euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Per i due giovani sono quindi scattate immediatamente le manette, il sequestro dello stupefacente, del denaro contante, ma anche del telefono cellulare presumibilmente utilizzato per tenere i contati con gli acquirenti.

Al termine della serata, i due arrestati sono stati due associati al carcere di Perugia, a disposizione dei Magistrati della Procura perugina. Su loro pende un accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, che potrebbe prevedere fino a quattro anni di reclusione.

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