Disastro Umbria Olii, raffica di assoluzioni per gli indagati

La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio degli imputati il 6 marzo 2017

Disastro Umbria Olii, raffica di assoluzioni per gli indagati
foto Troccoli

Disastro Umbria Olii, raffica di assoluzioni per gli indagati

Si è tenuta ieri, 1° marzo 2022, davanti al Tribunale di Spoleto in composizione collegiale, l’ultima udienza del processo a carico del direttore di un consorzio, del responsabile del procedimento, del direttore dei lavori e dell’amministratore unico della società esecutrice dei lavori di bonifica e riqualificazione ambientale del reticolo del fiume Clitunno, progetto finanziato dalla Regione Umbria a seguito del disastro Umbria Oli del 2006 e realizzato tra il 2013 e il 2015.


dal Procuratore di Spoleto
Alessandro Giuseppe Cannevale


La Procura della Repubblica, concluse le indagini, aveva chiesto il rinvio a giudizio degli imputati in data 6 marzo 2017.

A.G. Cannevale Procuratore capo Spoleto (foto U24)

Le contestazioni mosse agli imputati riguardavano violazioni della normativa ambientale, fra le quali l’illecito trattamento dei fanghi rimossi dall’alveo dei corsi d’acqua, contenenti rifiuti solidi abbandonati, in assenza di analisi atte a escluderne la pericolosità.

Per questo reato gli imputati sono stati condannati alla pena di € 6.000 di ammenda e, in solido, al risarcimento dei danni in favore della Regione Umbria e del WWF. Su concorde richiesta del pubblico ministero e della difesa, gli imputati sono stati assolti dai reati di falso nella redazione del giornale dei lavori e di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

E intervenuta assoluzione anche per il reato di frode in pubbliche forniture alla Regione Umbria e per un’ulteriore ipotesi di reato ambientale. Gli imputati si presumono innocenti.

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