Covid Umbria, c’è il bando per realizzare oltre 100 posti di terapia intensiva

 
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Covid Umbria, c’è il bando per realizzare oltre 100 posti di terapia intensiva

Rafforzamento e incremento delle terapie intensive, aumento dei posti letto, ristrutturazione dei “pronto soccorso”, percorsi separati negli ospedali per garantire la massima sicurezza ai degenti: entra nella fase operativa il piano del Governo per potenziare e rafforzare la rete degli ospedali Covid. Il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid19, Domenico Arcuri, ha bandito la procedura di gara di massima urgenza per l’approvvigionamento di lavori e servizi tecnici destinati alle strutture sanitarie impegnate in prima linea sull’emergenza. In tutto, sono previsti 1.044 interventi, con un valore complessivo di oltre 713 milioni, che saranno eseguiti in 457 ospedali diversi che fanno capo a 176 aziende del SSN.

La gara è stata bandita sulla base dei piani di riorganizzazione presentati da tutte le Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano e approvati dal Ministero della Salute. Il termine per la presentazione delle offerte scade il 12 ottobre 2020 alle ore 14. La procedura di gara aperta, indetta a livello nazionale, è suddivisa in 21 lotti geografici (l’Umbria è il numero 19), ciascuno dei quali corrispondenti ad una Regione e Provincia Autonoma.

Per ogni singolo lotto geografico e sub-lotto prestazionale sarà stipulato un accordo quadro, per complessivi 84 accordi. Ogni accordo sarà concluso con più operatori, a ciascuno dei quali saranno affidati gli appalti o gli incarichi relativi all’Azienda del SSN presente nell’area territoriale ad essi abbinata (non più ampia del territorio provinciale). Gli operatori economici interessati posso partecipare per non più di 3 lotti geografici e solo per una medesima tipologia di sub-lotto prestazionale. La gara è accessibile sulla Piattaforma di e-procurement di Invitalia al link: https://gareappalti.invitalia.it.

In Umbria si prevedono lavori per oltre 18 milioni per realizzare 122 posti letto di terapia intensiva. Più di 6 milioni sono destinati all’area 1- Perugia, e oltre 12 milioni all’area 2 Terni. Il piano prevede l’accrescimento dei posti di terapia intensiva. In Umbria si realizzeranno altri 57 posti di terapia intensiva e 62 di semi-intensiva, la metà da riconvertire in intensiva in caso di bisogno. Il piano di riorganizzazione prevede l’incremento di posti in 7 ospedali, quelli di Perugia e Terni (DEA di II livello) e quelli Città di Castello, Gubbio-Gualdo Tadino, Foligno, Spoleto e Orvieto (DEA di I livello). Prima della pandemia in Umbria c’erano 70 posti.

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