Corruzione, indagato anche il giudice eroe, Umberto Rana

Corruzione, indagato anche il giudice eroe, Umberto Rana

La Procura di Firenze ha iscritto il giudice Umberto Rana, presidente della Sezione fallimentare del tribunale, nel registro degli indagati assieme ad un avvocato e tre commercialisti per corruzione in atti giudiziari in concorso. E riportato oggi dalla stampa locale. Dopo il caso Duchini, con l’ex procuratore aggiunto accusata di corruzione, rivelazione di notizie e abuso d’ufficio.

Il giudice Rana che due anni fa salvò dalle coltellate di un imprenditore la collega Francesca Altrui, deve rispondere dell’accusa di corruzione in atti giudiziari in concorso con altri. Un nuovo troncone di indagine, nato da una segnalazione in relazione alla vicenda del fallimento della Gold di Franco e Giuseppe Colaiacovo, vicenda al centro del caso Duchini.

Il blitz dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Firenze e della guardia di finanza è scattato ieri mattina. I militari si sono presentati nell’ufficio del giudice, alla sede civile del tribunale in piazza Matteotti. Hanno sequestrato documenti e materiale elettronico (cellulari, computer e tablet). Nel complesso sarebbero una quindicina le persone che hanno subito perquisizioni.

I quattro professionisti indagati – secondo quanto ipotizzato dai pm fiorentini – sarebbero stati «incaricati – è scritto nell’atto di notifica – dal collegio fallimentare del tribunale di Perugia, presieduto dal magistrato suddetto nell’ambito di procedure fallimentari e di concordato preventivo pendenti presso tale ufficio giudiziario ed anche procedure concorsuali diverse, professionisti dei debitori presentatori delle domande di concordato preventivo». Indagati, sempre secondo i magistrati fiorentini, «in relazione alla ricezione da parte di Rana di utilità per sé e per gli altri per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio quali le nomine dei predetti professionisti nell’ambito di procedure concorsuali oggetto di segnalazione da parte degli stessi e comunque in violazione del principio di rotazione degli incarichi e l’adozione di provvedimenti previamente concordati con i professionisti interessati».

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