Corpo di Polizia penitenziaria, la cerimonia del 205° Anniversario a Perugia 🔴 VIDEO

Corpo di Polizia penitenziaria, la cerimonia del 205° Anniversario a Perugia

Garantire la speranza di chi è dentro e la sicurezza di chi è fuori. Sono tra i compiti della Polizia Penitenziaria che oggi ha celebrato anche a Perugia il 205esimo anniversario dalla fondazione. L’amministrazione del distretto di Toscana e Umbria ha scelto il capoluogo umbro per festeggiare la ricorrenza a dimostrazione della rilevanza che il Provveditorato attribuisce al sistema penitenziario locale. L’Appuntamento alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori.

“Pochi istituti, quattro per l’esattezza ma tutti importanti – ha detto il provveditore regionale, il Dirigente Generale Pierpaolo D’Andria –  è un riconoscimento anche della qualità del lavoro che si fa in queste strutture penitenziarie da diversi anni”.

Solo nel carcere di Capanne sono in servizio oggi 191 agenti su una pianta organica di 248 unità ha permesso di superare un momento delicato. La direttrice del carcere perugino Bernardina Di Mario ha ringraziato il personale ma i problemi non mancano.

“C’è da trovare un equilibrio – ha spiegato D’Andria – dopo la fase pandemica i problemi sono legati anche al sovraffollamento che non accenna a diminuire e non sempre le risorse sono adeguate anche in termini numerici. Si sta cercando anche con dei concorsi, con delle assunzioni di incrementare il personale”.

Un riconoscimento è andato ai poliziotti penitenziari che si sono distinti scovando droghe e cellulari nelle celle, ma anche contrastando detenuti violenti o intervenendo in loro soccorso. I sindacati sostengono di non avere niente da festeggiare. Lamentano anche in Umbria, turni massacranti, diritti non riconosciuti. Il Sappe, sigla più rappresentativa, ha disertato l’appuntamento. Tutti insieme a livello nazionale sono intenzionati a chiedere lo stato di emergenza delle carceri italiane al capo dipartimento dell’amministrazione e alla ministra della giustizia Marta Cartabia.




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