Cobas, presidio prefettura a Terni contro obbligo green pass

Cobas, presidio prefettura contro obbligo green pass

I COBAS Scuola hanno organizzato un presidio sotto la Prefettura contro l’obbligo del green pass e per chiedere test salivari gratuiti per i lavoratori della scuola a cui hanno partecipato un centinaio tra docenti e ATA e una cui delegazione con un rappresentante dei COBAS scuola, un docente e un ATA è stata ricevuta dalla capo di gabinetto del Prefetto, cui sono state presentate le ragioni della manifestazione, che verranno comunicate dalla Prefettura alla Presidenza del consiglio dei ministri in vista della conversione in legge del Dm 111/21 del 6/08.

Negli interventi susseguitesi durante il presidio si è ribadito che, per aprire le scuole in sicurezza, sono necessari ingenti finanziamenti per ridurre le classi a massimo 20 studenti, per ristrutturare e mettere in sicurezza gli edifici scolastici, per organizzare i trasporti ed evitare che gli studenti viaggino ammassati come fossero in carri bestiame e per assumere docenti e ATA precari.

Nulla di tutto questo è stato fatto dal governo Draghi, che invece cerca di ribaltare sui lavoratori un obbligo vaccinale per il personale scolastico (di cui il 90% ha scelto di vaccinarsi) prevedendo anche pesanti ed inaccettabili sanzioni economiche (dai 400 ai 1000 euro) e addirittura la sospensione dal servizio da parte di coloro che hanno legittimamente scelto di non vaccinarsi. Un governo che non ha investito nulla dei soldi del ricovery fund sulla scuola e che per coprire la propria latitanza, arroganza e insipienza cerca un capro espiatorio, costituito da una minoranza dei lavoratori che hanno scelto di non vaccinarsi.

I COBAS ribadiscono l’unità dei lavoratori per difendere i diritti di tutti e per una scuola pubblica sicura e la necessita di interventi per contrastare la didattica a distanza e tornare alla didattica in presenza. Invitiamo i lavoratori della scuola a contattare i COBAS SCUOLA per la tutela anche legale dei propri diritti, contro le deriva autoritarie del governo e per costruire una scuola comunità educante lontana dalla scuola azienda che hanno cercato di imporci negli ultimi anni, unita alla scuola disciplinare e autoritaria che questo governo cerca di imporre tramite assurdi obblighi di “lasciapassare” per lavorare.

 
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