Cercò di uccidere la madre a martellate, sei anni di carcere per figlio

 
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Svaligiata villa a Tordandrea di Assisi, indagini in corso

Cercò di uccidere la madre a martellate, sei anni di carcere per figlio

Colpì la madre di 82 anni nel sonno con un martello preso dal garage, procurandole fratture multiple alla testa. Un pensionato perugino di 61 anni è stato condannato a sei anni di reclusione (con rito abbreviato). Lo ha stabilito al termine dell’udienza di ieri mattina il gup Piercarlo Frabotta. La notizia è riportata sulla Nazione Umbra.

Il giudice ha escluso l’aggravante della premeditazione e lo ha inoltre condannato all’interdizione dai pubblici uffici e al risarcimento della parte civile riconoscendo alla madre – difesa dall’avvocato Delfo Berretti – una provvisionale immediatamente esecutiva di 30mila euro. Il pubblico ministero Manuela Comodi, in aula aveva invece sollecitato al giudice una condanna ad otto anni.

I fatti sono avvenuti lo scorso anno a Tordandrea, frazione di Assisi, all’interno di un appartamento che madre e figlio condividevano dopo la separazione di quest’ultimo dalla moglie.

L’uomo, pensando che la donna non fosse sopravvissuta ha poi preso l’auto e si è diretto verso la Stazione dei carabinieri di Santa Maria degli Angeli con l’intento di ammettere le proprie responsabilità. Disse di non aver più retto davanti a quei problemi di salute che da tempo affliggevano la madre. Fu arrestato e rinchiuso nel carcere di Capanne con la pesante accusa di tentato omicidio.

La madre subito ricoverata nel reparto di Neurochirurgia in prognosi riservata, ha dovuto subire un intervento chirurgico, ma è riuscita a salvarsi.

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