Caso Cogliandro: Maternità e Sport, Interrogazione in Senato

Caso Cogliandro: Maternità e Sport, Interrogazione in Senato
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Polemica sul licenziamento di atleta incinta scuote il mondo sportivo. Interrogazione al ministro Abodi

La vicenda di Asia Cogliandro, l’atleta della Perugia Volley che ha denunciato un licenziamento in seguito alla scoperta della sua gravidanza, ha generato un’ondata di indignazione e reazioni a tutti i livelli, culminando in una formale interrogazione parlamentare al ministro competente. L’episodio, che getta luce sulle sfide che le sportive affrontano nel conciliare carriera e maternità, ha sollevato un dibattito acceso sulla tutela dei diritti delle donne nel mondo dello sport professionistico e non.

Il presidente della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), Giuseppe Manfredi, ha espresso piena solidarietà ad Asia Cogliandro, sottolineando che la maternità non può in alcun modo rappresentare un ostacolo alla carriera di un’atleta. Manfredi ha ricordato l’impegno della FIPAV, che già da anni ha istituito il fondo “La maternità è di tutti”, un’iniziativa volta a supportare le atlete durante la gravidanza e nel periodo post-parto, evidenziando la volontà federale di promuovere un ambiente sportivo inclusivo.

Anche Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile, ha manifestato rammarico per la situazione creatasi tra la società Black Angels Perugia e l’atleta, evidenziando come una maggiore sensibilità e buon senso avrebbero potuto prevenire tale spiacevole epilogo. La vicenda è stata immediatamente recepita a livello politico: la senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Cultura e responsabile sport del partito, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Andrea Abodi. Sbrollini ha enfatizzato la gravità di tali episodi, che ledono la dignità femminile e il diritto fondamentale di ogni donna di bilanciare la vita professionale con le responsabilità familiari.

Asia Cogliandro incinta, la squadra la estromette dal team

La deputata di Avs, Elisabetta Piccolotti, ha definito la notizia, se confermata, di una gravità inaudita, evidenziando come il caso Cogliandro sia solo la punta dell’iceberg di una realtà in cui migliaia di donne si trovano a perdere il lavoro dopo essere diventate madri. Piccolotti ha ribadito che, in Italia, la maternità troppo spesso comporta la perdita dell’occupazione, sottolineando una problematica sociale più ampia.

Infine, il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha concluso il coro di reazioni, sottolineando l’importanza di non limitare le tutele ai soli contesti professionistici, poiché non tutte le discipline sportive dispongono delle risorse economiche necessarie per sostenere determinati costi. Abodi ha auspicato che, oltre a garantire la giustizia nel singolo caso, si promuovano soluzioni strutturali che favoriscano la crescita dell’intero movimento sportivo, rendendolo maggiormente autosufficiente e capace di tutelare integralmente le proprie atlete, indipendentemente dal loro status contrattuale. La vicenda di Asia Cogliandro si configura dunque come un catalizzatore per una riflessione più profonda sui diritti delle sportive e sul ruolo della maternità nel panorama sportivo nazionale.

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