Cambiare credenziali home banking? Spoletina riceve sms e viene derubata, occhio alla truffa

Cambiare credenziali home banking? Spoletina riceve sms e viene derubata, occhio alla truffa

Cambiare credenziali home banking? Spoletina riceve sms e viene derubata, occhio alla truffa

Nella settimana appena terminata il personale della Compagnia di Spoleto si è concentrato su un grave evento che ha coinvolto una signora di Spoleto risultata truffata della somma di 4.500 euro sottratti dal proprio conto corrente bancario. L’evento è stato oggetto di una articolata attività d’indagine portata avanti dai militari della Stazione Carabinieri di Spoleto che, dalla ricezione della denuncia-querela, hanno avviato una fitta serie di accertamenti utili alla ricostruzione analitica di quanto accaduto.


Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Perugia


Nel dettaglio, la signora, dopo essere stata destinataria di un “sms” su di una sua utenza mobile, con la quale si evidenziava la necessità di sostituire le “credenziali home-banking” del suo conto bancario on-line, apriva un “link” e poco dopo veniva contattata telefonicamente da un individuo, il quale, asseritamente, la induceva in errore con artifizi e raggiri a compiere per ben tre volte le operazioni di ingresso sul suo conto on-line, consentendo ai malfattori di compiere 3 operazioni bancarie in sequenza, corrispondenti a tre bonifici di 1.500 € cadauno nei confronti di altri tre soggetti che nei giorni scorsi avevano aperto dei c/c bancari in tre differenti istituti di credito. Solo successivamente la vittima si rendeva conto di essere stata truffata e acquisiva consapevolezza di quanto fosse accaduto, valutando immediatamente di sporgere denuncia-querela nei confronti dei responsabili del reato.

Le indagini incrociate dei Carabinieri di Spoleto consentivano di individuare i presunti autori del reato in tre soggetti che avevano acceso tre distinti conti correnti in diverse banche operanti in Campania e Puglia. I tre individui identificati si sono avvalsi di una quarta persona che ha svolto la funzione di call-center con la vittima.

L’impegno dell’Istituzione per il contrasto dei reati intesi quali cyber-crimes vede attualmente una particolare dedizione in tale fase storica della pandemia con un “focus” di attenzione alle vittime del reato, soprattutto allorquando la vittima coincide con un anziano che risulta truffato mediante l’utilizzo di artifizi e raggiri. Proprio come in tale caso gli autori del reato hanno utilizzato una specifica tecnica cd. “phishing”, ossia una tipologia di truffa effettuata su internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola, mediante artifizi e raggiri, a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi spesso un ente affidabile o persona qualificata mediante comunicazione digitale.

Tali tecniche e tipologie di reato nel periodo del covid-19 hanno visto un forte incremento e conseguentemente su scala nazionale l’Arma dei Carabinieri ha inteso imprimere impegno nell’attività di contrasto della fattispecie specifica, nonché importanti campagne di prevenzione del reato tramite incontri volti a sensibilizzare soprattutto le persone più esposte, quali gli anziani, a tali tipologie specifiche di truffe on-line.

La Compagnia dei Carabinieri di Spoleto ha impiegato e continua ad impiegare costanti risorse ed energie per le attività di prevenzione e repressione di tali specifici reati compiuti mediante strumenti informatici e con tecniche sempre più pervicaci, nonché continui incontri con i cittadini per sensibilizzare la comunità sulle modalità di difesa da tali possibili reati ponendo l’attenzione nell’evitare di fornire dati sensibili.

Gli incontri con i cittadini e la prevenzione dei reati cd. “truffe agli anziani” rientra tra le linee strategiche che il Comando Provinciale di Perugia sta perseguendo per ridurre la consumazione dei reati e fornire strumenti di autotutela alla potenziale vittima del reato.

In tale ottica l’Arma perugina intende dedicare particolare impegno per il contrasto ai cd. “cyber crimes” che hanno visto un importante incremento in tale fase di emergenza epidemiologica.

Le persone sottoposte a indagini preliminari si presumono innocenti.

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