Black-out al carcere di Terni, agenti si lavano con acqua in bottiglia

Questa volta il problema si è protratto anche nel turno notturno

Black-out al carcere di Terni, agenti si lavano con acqua in bottiglia

Black-out al carcere di Terni, agenti si lavano con acqua in bottiglia

Ebbene si, Stesso carcere stesso problema, al Sabbione di Terni dopo mesi di denuncia del S.A.R.A.P. ancora una volta si ripresenta il problema dell’ennesimo black-out che questa volta dura da più di 48 ore, situazione che per gestirla al meglio il vertice dell’istituto è arrivato a pensare di trattare con la popolazione detenuta concedendogli di allungare la durata di apertura delle celle sino alle ore 22.00, come se tale concessione facesse riapparire come per magia l’energia elettrica, invece quanto trat-tato non ha fatto altro che compromettere l’operato del personale di Polizia Penitenziaria in prima linea, che si è visto una situazione così imbarazzante, senza avere mezzi adeguati per gestirla.

Questa volta il problema si è protratto anche nel turno notturno, dove sono state messe in atto alchimie per poter affermare “Adda passà ‘a nuttata …” si ma come l’hanno passata i poliziotti penitenziari questa nottata, senza torce a sufficienza per il controllo dell’istituto, senza condizionatori arrivando a temperature elevatissime, senza acqua.

Oggi riteniamo utile un intervento dei superiori uffici dipartimentali, considerato che la direzione ha già mostrato i propri limiti nell’affrontare o nel prevenire tale problema affinché si verifichino le condizioni che ciclicamente ci vediamo costretti a segnalare, dovuti alla mancanza di tutte le possibili misure, organizzative ed operative, atte a valorizzare, nei limiti della normativa vigente, gli interventi più appropriati per scongiurare il ripresentarsi del problema, continuiamo ad evidenziare la professionalità di quel personale che si è trovato in servizio, gestendo la situazione con grande senso di responsabilità e meritevole di elogio da parte dell’autorità dirigente come segno di riconoscimento per la gestione di una situazione straordinaria.
Il Segretario Nazionale del Sarap Roberto Esposito

 
Chiama o scrivi in redazione


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*