Panico e buio al carcere Sabbione, black out, in crisi sicurezza agenti e detenuti

 
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Panico e buio al carcere Sabbione, black out, in crisi sicurezza dell'istituto

Panico e buio al carcere Sabbione, black out, in crisi sicurezza agenti e detenuti

Un Natale da incubo al carcere Sabbione di Terni. È successo nel tardo pomeriggio del 24 dicembre, quando un  black-out improvviso poco prima della chiusura delle camere detentive, ha mandato in tilt l’istituto ternano che solo grazie alla professionalità di quel personale in servizio e tutto quello richiamato sia dalle proprie abitazioni che quelli che alloggiavano in caserma Agenti si è riusciti a garantire l’ordine e la disciplina all’interno dell’istituto.

Assenza di torce per illuminare l’istituto, mal funzionamento dei generatori di corrente dovuti alla scarsa manutenzione, e scarsa informazione a tutto il personale da parte della direzione  sulla custodia  dei chiavistello per l’apertura dei cancelli automatici in situazioni d’emergenza, Il SARAP mette in risalto il panico in cui è  stato costretto a vivere e lavorare il personale operante nell’istituto di Terni a causa della reiterata superficiale messa in atto da parte del dirigente dell’istituto in favore della tutela del personale.
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«Tale situazione – spiega in un comunicato il Segretario Nazionale SARAP Roberto Esposito si è riuscita a gestire solo grazie alla operatività della Sorveglianza Generale e tutti gli agenti in servizio di turno in una giornata  così particolare quale può  essere la vigilia di natale, riuscendo dopo circa 3 ore a riportare l’istituto in totale sicurezza».

Il SARAP già da tempo mette in risalto le mancanze che il responsabile della sicurezza, reiterato dalla dirigenza dell’istituto si vedono costretti a subire il personale di polizia ternano.
SARAP
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«Anche questa volta – dice ancora Roberto Esposito solo grazie all’abnegazione dell’Ispettore e Sovrintendente capo insieme a tutto il personale agente/assistente che  nonostante la giornata particolare sono stati richiamati in servizio mentre trascorrevano momenti lieti in compagnia dei propri familiari, riuscendo a garantire l’ordine e la sicurezza sia all’interno  dell’istituto che all’esterno con personale disposto a presidiare tutto il perimetro».

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“Il SARAP esprime il più  vivo ringraziamento a tutto quel personale di Polizia Penitenziaria che ha gestito in maniera lodevole una situazione anomala, nonostante l’assenza di una direzione, che  Noi come Organizzazione Sindacale da tempo stiamo contestando per l’assenza di tutela al personale”.

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