Fontivegge, dopo l’ultimo episodio violento cresce l’allarme sicurezza

Fontivegge, dopo l’ultimo episodio violento cresce l’allarme sicurezza
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Residenti esasperati: “Case svalutate”

A Fontivegge la tensione resta alta e, dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto all’ora di pranzo di Santo Stefano nell’area del Broletto, torna a farsi sentire con forza la voce dei residenti. A interpretare il malcontento del quartiere è ancora una volta Giulietto Albioni, volto storico e animatore del gruppo “Progetto Fontivegge”, nato sui social ma divenuto negli anni un vero osservatorio civico su ciò che accade in una delle zone più problematiche della città. Lo riporta oggi il messaggero Umbria in un articolo a firma di Luca Benedetti.

“Fermate la violenza” è l’appello lanciato da Albioni, che sottolinea come l’ultimo episodio non sia un fatto isolato, ma l’ennesima conferma di una situazione che si trascina da tempo. Secondo il referente di Progetto Fontivegge, quanto accaduto evidenzia la necessità di interventi mirati e incisivi, a partire dai locali che, a suo dire, rappresenterebbero un punto di innesco per liti, risse e spaccio di sostanze stupefacenti. “C’è bisogno di intervenire – afferma – perché da certe situazioni nascono problemi che poi ricadono su un’intera parte del quartiere”.

Ma l’emergenza sicurezza si intreccia, sempre più, con quella economica e sociale. Albioni richiama infatti l’attenzione su un aspetto che preoccupa molti residenti: il deprezzamento degli immobili. “Chi vuole vendere casa a Fontivegge è costretto a farlo a prezzi stracciati – denuncia –. Questa situazione va avanti da anni e gli ultimi episodi non aiutano certo a migliorare l’immagine del quartiere”. Un tema che alimenta rabbia e senso di abbandono tra chi vive stabilmente nella zona e vede diminuire il valore dei propri beni senza intravedere soluzioni concrete.

Per Albioni, iniziative sporadiche e momenti di aggregazione non sono sufficienti a invertire la rotta. “Non bastano le feste – sostiene – servono interventi radicali. In particolare c’è un problema serio legato a un locale specifico, da cui partono molti dei guai che poi si riversano sul quartiere. Occorre un intervento netto”. Un’analisi che va oltre i confini di Fontivegge e tocca anche il centro storico, dove, secondo il referente del gruppo civico, si starebbero ripresentando segnali di degrado e violenza.

Sul fronte investigativo, intanto, la polizia continua a lavorare per chiarire la dinamica dell’episodio avvenuto al Broletto. L’allarme è scattato per una lite culminata con un uomo trovato a terra, inizialmente si era ipotizzato un investimento. Gli accertamenti successivi, compresi quelli della polizia scientifica, non avrebbero però rilevato segni compatibili con un incidente sull’auto coinvolta. Sul posto è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un 35enne originario della Guinea, che ha riferito di aver prestato soccorso alla persona ferita. Quest’ultima, anch’essa straniera, è stata trasportata in ospedale in codice rosso. Le indagini della squadra mobile proseguono per fare piena luce sui fatti.

Intanto, nel quartiere cresce la richiesta di risposte rapide e strutturali, mentre Fontivegge resta al centro di un dibattito sempre più acceso su sicurezza, vivibilità e futuro urbano.

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1 Commento

  1. Ormai, purtroppo, la sicurezza degli italiani è una chimera, in realtà oggi esiste solo l’insicurezza. Continuando così gli italiani dovranno “abituarsi” a vivere in Città insicure. Pessimismo? NO, è solo la constatazione di un aumento costante della violenza e del crescente stato di degrado di molte Città italiane.

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