Barber shop africani passati al setaccio dai carabinieri dell’ispettorato del lavoro

Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni effettuano controlli in città

Barber shop africani passati al setaccio dall'ispettorato lavoro

Barber shop africani passati al setaccio dall’ispettorato lavoro

Barber shop – Nell’ambito di un’intensa attività ispettiva mirata a contrastare il “lavoro nero”, il “lavoro irregolare” e garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni, in collaborazione con il Comando Provinciale, hanno scovato numerose irregolarità nelle attività imprenditoriali di Terni. In particolare, si sono concentrati sui saloni di acconciature e barber shop gestiti da persone extracomunitarie di origine africana.

Come risultato di queste indagini, il titolare di un negozio è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia. Gli addebiti riguardano gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e l’utilizzo improprio di un sistema di videosorveglianza senza l’autorizzazione necessaria. Contestualmente, è stato emesso un provvedimento amministrativo che ha comportato la sospensione dell’attività imprenditoriale a causa delle gravi violazioni riscontrate. Oltre alla denuncia penale, sono state comminate sanzioni amministrative e ammende per un totale di 10.000€.

I Carabinieri hanno esteso i controlli anche alle attività di ristorazione etnica e asiatica. In un altro caso, il titolare di uno dei locali è stato deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Le accuse riguardano l’impiego di un lavoratore irregolare, cioè “in nero”, e l’utilizzo non autorizzato di un sistema di videosorveglianza. Anche in questa situazione sono state comminate sanzioni amministrative e ammende per un totale di 5.000€.

I Carabinieri hanno successivamente effettuato controlli presso una ditta agricola nell’area di Orvieto, gestita da cittadini italiani. Durante le verifiche, è emersa la presenza di un lavoratore extracomunitario irregolare sul territorio italiano, quindi impiegato “in nero“. Il titolare dell’azienda agricola è stato denunciato a piede libero alla competente Procura della Repubblica e sanzionato con un’ammenda di 5.000€.

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