Lancio di mattoni dalla rupe di Orvieto, danneggiate le auto parcheggiate

Orvieto: Ripetuti Attacchi di Vandalismo Causano Danneggiamenti Gravi

Lancio di mattoni dalla rupe di Orvieto, danneggiate le auto parcheggiate
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Lancio di mattoni dalla rupe di Orvieto, danneggiate le auto parcheggiate

Lancio mattoni da rupe – Nonostante due denunce, il fenomeno inquietante del lancio di pietre dalla rupe di Orvieto contro le auto parcheggiate non mostra segni di arresto. Solo tre settimane dopo che K.D.S., un orvietano di 25 anni, e E.C., un ventisettenne, sono stati denunciati per aver lanciato una trave di cemento contro una Fiat Cinquecento, un episodio simile si è verificato di nuovo tra giovedì e venerdì.

Le circostanze erano le stesse: due veicoli parcheggiati nel cortile vicino alla chiesa della Madonna del Velo, appena fuori Porta Maggiore, sono stati gravemente danneggiati dal lancio di un blocco di cemento e di alcuni mattoni di tufo dal parapetto della rupe, da un’altezza di oltre venti metri.

Il materiale da costruzione, riferiscono i quotidiani di oggi, è stato prelevato da un cantiere allestito nella zona della Cava, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di un’abitazione, non lontano da dove vive uno dei due sospettati. La polizia ha sequestrato i massi e i carabinieri sono intervenuti sul luogo.

Questo grave episodio ha causato grande sconcerto nella comunità. I due giovani, che rimangono gli unici sospettati di questo gesto folle, devono rispondere anche di decine di altri danneggiamenti, secondo le prove raccolte dal commissariato. Tuttavia, la magistratura non ha ritenuto necessario adottare alcun provvedimento restrittivo nei loro confronti.

Il primo episodio di lancio di massi dalla rupe, che aveva quasi distrutto la Fiat, era avvenuto esattamente il giorno dopo che i due ragazzi erano stati denunciati dalla polizia, a seguito di un sopralluogo nelle loro abitazioni. Al termine dell’intervento, erano emersi ulteriori elementi che rafforzavano i sospetti nei loro confronti, già molto forti a seguito dei risultati ottenuti dagli agenti del commissariato, sotto la guida del dirigente Antonello Calderini.

Le indagini serrate sono continuate per mesi. I danneggiamenti alle auto si protraggono da un anno e mezzo. Questa serie di atti vandalici ha lasciato la comunità in uno stato di costante allerta e preoccupazione.

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