Autovelox Cagli: multe da 3 milioni scatenano la protesta
L’autovelox piazzato lungo la via Flaminia, nei pressi del borgo marchigiano di Cagli, è al centro di una polemica che ha assunto dimensioni nazionali. Nonostante la popolazione del paese conti appena ottomila abitanti, nel corso del 2022 il dispositivo è riuscito a far entrare nelle casse comunali una cifra considerevole: 3 milioni di euro. Questo fatto ha provocato reazioni di rabbia e malcontento tra gli automobilisti, i quali ora si oppongono a questa situazione inattesa.
L’autovelox, posizionato sulla Flaminia e impostato con un limite di velocità di 70 km/h, è stato collocato in una semicurva, diversamente dalla sua posizione rettilinea prevista nel progetto originale. Anche se le autorità competenti, tra cui Anas e la Prefettura, hanno dichiarato la sua conformità, i conducenti sono infuriati per l’ubicazione e per le sanzioni ricevute. Questa rabbia è particolarmente sentita da molti umbri, i quali, specialmente provenienti da Umbertide, Gubbio e Perugia, usano la strada per raggiungere le Marche.
L’autovelox ha funzionato effettivamente solo per 11 mesi lo scorso anno, poiché durante luglio e agosto alcune persone hanno abbattuto i cartelli di avviso del controllo, situati a 150 metri dall’impianto, rendendo così nulle le multe. La presenza dei cartelli avrebbe potuto aumentare le entrate derivanti dalle sanzioni di almeno un altro milione di euro.
Persino l’avvocato Luca Rodolfo Paolini, che ha servito come deputato e ha fatto parte di commissioni parlamentari, è coinvolto nella questione, poiché aveva sollevato il problema dell’autovelox di Cagli già nel 2022. Il sindaco di Cagli, Alberto Alessandri, ha riconosciuto che l’entità dei ricavi, pari a 3 milioni, è stata una sorpresa. L’obiettivo iniziale dell’installazione dell’autovelox era di ridurre gli incidenti stradali, stimando un guadagno massimo di 120 mila euro all’anno.
Le multe derivanti dagli autovelox costituiscono una fonte significativa di finanziamento anche per l’Umbria. Nel 2022, la città di Spoleto ha guadagnato una somma record di 2.557.331 euro grazie alle sanzioni emesse dalle macchinette fotografiche posizionate lungo la Flaminia. Questi fondi sono stati principalmente destinati alla realizzazione di zone a limite di velocità di 30 km/h, alla manutenzione delle strade e alla formazione della polizia locale.

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