Autobus elettrici fermi, Umbria mobilità replica a Fuori dal Coro
Pubblichiamo integralmente una nota di rettifica ricevuta da Umbria Mobilità e relativa alla trasmissione televisiva condotta da Mario Giordano su Mediaset “Fuori dal coro”. Trasmissione ripresa il giorno successivo da Umbria Journal riportando alcune parte del servizio giornalistico.
Con riferimento all’articolo apparso sull’edizione di Umbriaiournal del 12 dicembre us, che riporta i contenuti del servizio televisivo mandato in onda dalla trasmissione “Fuori dai Coro – in data 11.12,2024, la Agenzia Umbria Mobilità, anche in considerazione del sapiente e capzioso modello di confronto dialettico utilizzato nella conduzione dell’intervista, non può esimersi dal prendere posizione per rettificare alcuni dati storici e circostanze di fatto presentati agli ascoltatori in modo parziale, errato e, in taluni casi, oggettivamente travisati. Va da subito chiarito che l’enfasi espressa attraverso l’impiego della ambigua didascalia “soldi spariti: quei Bus elettrici comprati e abbandonati” risulta solo preordinata ad insinuare dubbi sulla corretta gestione delle risorse pubbliche.
Infatti, la somma di 10 milioni di Euro, utilizzata nel dicembre del 2022 per l’acquisto – a mezzo della centrale Consip – di 19 bus elettrici consegnati solo nel giugno 2024, è stata recuperata attingendo dalle riserve di uno specifico finanziamento ministeriale (DM 315/2021) e non già da dotazioni economiche disponibili al Fondo PNRR.
E’, perciò, agevole constatare che la dichiarazione resa dal Sig. Zeno ed integralmente recepita come vera dalla giornalista, che ha curato il servizio, in ordine alla asserita giacenza in deposito di autobus “inutilizzali dal 2023” costituisce una affermazione non corrispondente alla realtà certamente evitabile laddove fosse stato eseguito un doveroso controllo sulla autenticità delle notizie acquisite dalla fonte informativa. Allo stesso modo è inveritiera la circostanza secondo cui, pura fronte dell’acquisto dei 19 autobus elettrici, non risulterebbe ancora pianificata la infrastruttura occorrente per garantire la ricarica dei mezzi di trasporto.
In realtà l’Agenzia Umbria Mobilità ha tempestivamente provveduto, nel febbraio 2024 non appena disponibili le risorse del secondo quinquennio del DM 81/20, ad elaborare il progetto che, tenuto conto del valore delle opere da realizzare, è attualmente sottoposto al controllo di validazione indispensabile per l’avvio della procedura di gara da parte della centrale di committenza (Regione Umbria). Per una completa e corretta informazione si sarebbe dovuto, inoltre, precisare che la fornitura dei 19 autobus elettrici si inseriva in più vasto piano di investimenti pluriennali finalizzato alla costituzione di una flotta di automezzi (dotati di sistemi di bordo tecnologicamente avanzati capaci di monitorare la qualità, la puntualità del servizio e la corrispondenza – in tempo reale – tra i biglietti emessi e il numero dei passeggeri presenti nelle vetture) da mettere a disposizione dell’operatore economico che, a seguito di procedura ad evidenza pubblica, verrà incaricato della gestione del nuovo servizio di trasporto pubblico locale.
Un ulteriore aspetto cui va restituita autenticità storica riguarda la denunciata assenza di manutenzione dei veicoli che, secondo i termini presentati nel servizio giornalistico, sarebbero esposti ad un costante e progressivo degrado. Tutto ciò non corrisponde al vero poiché gli autobus, oltre ad essere costantemente presidiati da personale della Agenzia Umbria Mobilità, vengono sottoposti a periodici controlli e a regolari interventi di ricarica delle batterie in modo da assicurare l’efficienza e il buon funzionamento dei mezzi preservandone, cosi, il valore economico.
A confermare il grado di approssimazione che qualifica il servizio giornalistico e la matrice insinuante delle allusioni contenute nel frame che ritrae un presunto danneggiamento alla carrozzeria di uno degli autobus va sottolineato con chiarezza che tutti i mezzi elettrici in dotazione alla Agenzia Umbria Mobilità non hanno mai subito alcun pregiudizio strutturale e/o meccanico.
A conferma della natura solo strumentale delle immagini divulgate nel corso della trasmissione “Fuori dal Coro” si consideri che il particolare esterno dell’autobus visualizzato dalla telecamera per documentare una presunta mala gestio non è riconducibile, per forma e colore, ad alcuno dei mezzi di proprietà della Agenzia Umbria Mobilità.
Questa, la autenticità degli accadimenti che, sconfessando la ricostruzione operata nel Servizio interno alla trasmissione “Fuori dal Coro” dell’11.12.2024, dimostra il carattere inveritiero delle informazioni divulgate al pubblico degli ascoltatori.

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