Aumento dei furti agli anziani, nuovi schemi per rubare portafogli e collanine
Lo schema è ben collaudato. Una donna, sorridente ed espansiva, si avvicina a un uomo rigorosamente over 60. Dopo qualche domanda e la richiesta di un’informazione, arriva il tocco finale: un abbraccio. Questo gesto serve a far abbassare le difese della vittima e a sfilare collanine d’oro o portafogli. Nei paraggi, un complice o una complice controlla che tutto si svolga senza intoppi. Questo schema, ormai consolidato, continua a mietere vittime ed è uno dei reati in aumento, soprattutto tra gli anziani. E’ quanto scrive il Messaggero dell’Umbria di oggi in un articolo a firma di Michele Milletti.
Nonostante i numerosi richiami delle forze dell’ordine a prestare attenzione, lo schema ha recentemente presentato due varianti, emerse tra Ponte Felcino e Ponte San Giovanni. Nel primo caso, secondo le denunce alle forze dell’ordine e sui social, si tratta della richiesta esplicita di un passaggio in auto. La zona prescelta sarebbe il parcheggio di un megastore, dove i passaggi vengono chiesti agli anziani. Un uomo nelle vicinanze, presumibilmente un complice, controlla che tutto vada liscio.
A Ponte San Giovanni, un anziano ha ricevuto la visita di una donna che ha suonato al citofono di casa sua. Con una scusa, è riuscita a entrare e a portargli via un orologio senza che lui se ne accorgesse subito.
Non sempre i malviventi hanno la meglio. Due donne di 23 e 43 anni, residenti a Perugia, sono state accusate di furto aggravato in concorso dai carabinieri di Novellara, provincia di Reggio Emilia. Le donne sono state identificate grazie alle telecamere di videosorveglianza. Hanno utilizzato la tecnica dell’abbraccio con un anziano di 78 anni, che non è riuscito a evitare il contatto con la donna che gli ha sottratto una catenina d’oro con crocefisso del valore di circa 1.500 euro. La moglie della vittima ha notato l’assenza della catenina quando l’uomo è salito in macchina, e lui ha denunciato il fatto ai carabinieri di Novellara. Grazie alle telecamere di sorveglianza comunale, i militari sono riusciti a risalire alla presunta autrice del furto e alla complice che fungeva da palo. Le due donne, entrambe di nazionalità romena ma residenti a Perugia, sono state denunciate alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di concorso in furto aggravato.

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