Aggredito agente polizia detenuto gli dà pugno in faccia carcere Capanne

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Aggredito agente polizia detenuto gli dà pugno in faccia carcere Capanne

Un agente della polizia penitenziaria, in servizio al carcere di Capanne, sarebbe stato aggredito oggi attorno alle 13. Un detenuto, sembra di origini magrebine, gli avrebbe sferrato un pugno in faccia passando, con il braccio, attraverso le sbarre. Il fatto, da quanto se ne sa, sarebbe avvenuto al reparto isolamento/prima accoglienza dell’istituto. Il soggetto, che a quanto pare avrebbe anche dei problemi di carattere neurologico, dall’interno del “blindo” ha sferrato il cazzottone in faccia all’agente che era intento ad effettuare un controllo. A riferire l’ennesimo episodio di aggressione ai danni di chi lavora in carcere è un agente che aderisce al sindacato dell’Osapp del corpo della polizia penitenziaria.

L’aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso dove i medici hanno deciso di sottoporlo ad una radiografia al volto. Da quanto se ne sa non ci sarebbe niente di rotto, ma il poliziotto ha riportato una grossa contusione ad uno degli zigomi.

«E’ l’ennesimo aggressione che siamo costretti a subire – dice il sindacalista dell’Osapp -, un poliziotto penitenziario che svolge il suo lavoro e che viene aggredito». Per chi legge sembra quasi una “cosa normale”, ma non è così! Non è giusto che, chi lavora in carcere per guadagnarsi da vivere, debba essere sempre bersaglio di aggressioni o assalti. «Per altro – afferma – il detenuto che ha problemi psichiatrici non dovrebbe stare all’interno del carcere di Perugia, in quanto non è una struttura adeguata a loro. Noi non siamo psicologi né siamo psichiatri, è chiaro che la situazione, procedendo così, si va facendo sempre più critica. Non solo a Perugia, sicuramente anche negli altri istituti c’è lo stesso problema. Lavorando con soggetti che presentano problemi simili subiamo tantissimo anche noi operatori».

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