Cinema, culture e spiritualità chiudono la XXI edizione
Gran finale al Terni – La XXI edizione del Terni Film Festival ha scelto di concludersi con un viaggio simbolico che unisce il “Mondo Nuovo” evocato da Aldous Huxley al “Nuovo Mondo” delle Americhe. La giornata finale ha offerto un mosaico di cinema, testimonianze, musica e tradizioni, trasformando il Politeama in un crocevia di culture e spiritualità.
Il focus pan-americano ha reso omaggio al primo ponte ideale tra Nord America e America Latina, con ospiti provenienti da Stati Uniti, Brasile, Perù, Repubblica Dominicana e altri Paesi. Presenti anche figure istituzionali di rilievo: il vescovo Francesco Soddu, l’assessore alla cultura del Comune di Terni, rappresentanti del Parlamento italiano e dell’Unione Europea, oltre all’ambasciatore designato della Repubblica d’Irlanda.
La mattinata si è aperta con due opere in concorso: Varandas di Leonardo Brant, che restituisce la memoria di un villaggio ferroviario brasiliano, e Sana di Manuel Larios, corto peruviano che racconta la determinazione di un giovane aspirante chef. Alle 17 è stata proposta l’anteprima nazionale di Secrets of Putumayo di Aurelio Michilieles, dedicato alla figura di Roger Casement, diplomatico irlandese che denunciò gli abusi coloniali in Amazzonia e sostenne la causa indipendentista del suo Paese.
Il dibattito successivo ha visto protagonisti Franco Esposito, Angus Mitchell ed Elizabeth McCullough, che hanno approfondito il valore storico e umano delle testimonianze di Casement.
Il pomeriggio è stato animato dalle comunità latinoamericane residenti in Umbria: sul palco si sono alternati canti, danze, costumi tradizionali e degustazioni di prodotti tipici provenienti da Colombia, Ecuador, Cuba, Repubblica Dominicana e Perù. Un momento di festa che ha ribadito la vocazione del festival come spazio di incontro e dialogo.
Non è mancato un omaggio ai Blues Brothers, richiamati con ironia alla celebre definizione “in missione per conto di Dio”.
La serata conclusiva ha intrecciato il tema del Nuovo Mondo con quello francescano, celebrando gli 800 anni del Cantico delle Creature. In programma i corti In Laudes Creaturarum di Francesco Riccardo Fruzza Meozzi e Invicta Flamma di Paolo Canè, presentato dallo stesso autore. A seguire, la rivelazione di un nuovo progetto cinematografico targato Istess Cinema dedicato alla nascita del Cantico.
Il sipario è calato con la proiezione di San Francisco de Asis di Alberto Gout, primo film sonoro su san Francesco, girato in lingua spagnola e unico realizzato in un Paese dell’America Latina. Un finale che ha unito arte, fede e interculturalità, suggellando la XXI edizione del festival come ponte tra continenti e tradizioni

Commenta per primo