Ricostruzione, Guido Castelli annuncia 1,5 miliardi di investimenti

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Ricostruzione, Guido Castelli annuncia 1,5 miliardi di investimenti

Ricostruzione – Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione del sisma 2016, ha annunciato oggi in conferenza stampa l’assegnazione di 1,5 miliardi di euro per la fase successiva della ricostruzione post-terremoto. La decisione è stata influenzata dalle nuove norme previste nella legge di Bilancio, attualmente in fase di approvazione, e dalle recenti deliberazioni nelle Cabine di coordinamento.

Un elemento chiave delle novità riguarda la stabilizzazione del personale impiegato nella ricostruzione. Grazie alle proposte accolte nel Decreto Legge 3, si prevede la stabilizzazione di 359 dipendenti pubblici negli uffici regionali e comunali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Queste risorse, da anni impegnate nella ricostruzione, diventeranno una componente essenziale del processo di accelerazione della ricostruzione nel 2024.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “La collaborazione con le Regioni e il costante ascolto dei territori stanno accelerando il passo della ricostruzione. Il Parlamento si appresta a confermare nella Manovra la destinazione di risorse significative per la stabilizzazione del personale, un segnale concreto del nostro impegno continuo.”

Un cambiamento significativo riguarda anche i tempi per la presentazione dei progetti. Castelli ha sottolineato che dopo una fase dedicata al deposito dei progetti, ora è necessario concentrarsi sull’accelerazione del percorso di ricostruzione. Nel 2024 è previsto l’affidamento dei lavori per circa 1500 opere pubbliche, per un valore di 1,1 miliardi di euro, segnando un passo cruciale verso il completamento del processo di ricostruzione.

Per quanto riguarda le scadenze, sono state introdotte nuove tempistiche per le domande di contributo riguardanti il ripristino o la ricostruzione di edifici gravemente danneggiati. Il termine per coloro che non ricevono assistenza abitativa è stato prorogato al 31 dicembre 2024, mentre per chi beneficia di assistenza abitativa, come Sae o Cas, il termine è fissato al 30 giugno 2024.

Altre importanti modifiche riguardano la cessazione dei benefici per gli affittuari. Per i nuclei familiari che al momento del sisma abitavano in immobili in affitto o comodato gratuito, il contributo di assistenza abitativa (Cas) sarà corrisposto fino al 31 marzo 2024. Dopo questa data, per coloro assegnatari di una Sae o altre soluzioni abitative, sarà previsto un canone pari a quello dell’edilizia residenziale pubblica, ridotto del 30% fino al 1° gennaio 2025.

I dati relativi al Cas e alle Sae mostrano che attualmente 12.319 nuclei familiari ricevono assistenza abitativa. Di questi, 9.856 sono proprietari e 2.463 erano locatari al momento del sisma. Ulteriori dettagli indicano che 1.567 locatari percepiscono il Cas, 748 abitano in una Sae e 148 beneficiano di altre forme di assistenza.

Una nuova disciplina è stata introdotta per la trasformazione in definitiva delle delocalizzazioni temporanee delle strutture produttive. I proprietari di immobili gravemente danneggiati possono ora richiedere la trasformazione in definitiva della struttura temporanea, con contestuale ripristino o demolizione dell’immobile originario.

Un’altra ordinanza ha prorogato il regime transitorio del sistema di qualificazione per le stazioni appaltanti del cratere fino al 30 giugno 2024. Questa proroga darà alle stazioni appaltanti più tempo per adeguarsi ai nuovi criteri di qualificazione dell’Anac senza interrompere le attività di progettazione, che porteranno all’affidamento di migliaia di interventi di ricostruzione pubblica nel primo semestre del 2024.

In conclusione, il 2024 si prospetta come l’anno dell’ultima chiamata per i progetti di ricostruzione post-sisma 2016, con un cambio di paradigma e una maggiore accelerazione verso la completa ripresa delle aree colpite dal terremoto.

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