Regione delibera relazione su attuazione programma di Governo

La Relazione 2022 si caratterizza per la rappresentazione dei risultati

Regione delibera relazione su attuazione programma di Governo

Regione delibera relazione su attuazione programma di Governo

Regione delibera relazione – È stata deliberata quest’oggi dalla Giunta Regionale la “Relazione sullo stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale – Anno 2022” che ora passerà al vaglio dell’Assemblea Legislativa.

  La Relazione 2022 si caratterizza per la rappresentazione dei risultati conseguiti nell’attuazione delle politiche regionali a fronte degli obiettivi strategici individuati nel DEFR 2022, e si propone di essere strumento trasparente e di facile comprensione per la comunicazione al cittadino.

  Nonostante la crisi internazionale, e anche grazie alle politiche regionali, l’Umbria fa registrare dati positivi in tutti i principali indicatori economici che vanno dal Pil all’occupazione passando per l’export. Proprio la realizzazione del programma di Governo regionale ha permesso di mettere in campo sostegni economici alle imprese tarati sulle effettive esigenze dell’imprenditoria locale, l’utilizzo funzionale dei fondi europei, nonché si è riusciti a intercettare ad oggi 2,6 miliardi di euro per i progetti Pnrr, ben sopra la media nazionale pro-capite. A questo si affianca l’intero miglioramento delle infrastrutture regionali esistenti e la progettazione di nuove al fine di superare l’isolamento a cui la regione è stata a lungo sottoposta.

Vi sono inoltre il rilancio dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, che ha registrato dati record a livello europeo, la promozione del territorio e una coordinata e attenta politica sui grandi eventi che hanno fatto da attrattori turistici, le politiche familiari che supportano le famiglie dalla nascita di un nuovo figlio sino agli studi universitari, una riorganizzazione sanitaria che ha visto anche il varo di un piano per abbattere le liste di attesa nonché la progettazione di nuove strutture ospedaliere, la netta e palpabile accelerazione della ricostruzione post sisma 2016 anche con progetti innovativi come quello di Castelluccio, lo scioglimento dei nodi legati a complessi dossier come il comparto Monteluce di Perugia, le Comunità Montane e la revisione generale delle partecipate regionali, ad oggi società ed Enti sani e funzionali. Il tutto con particolare attenzione al bilancio regionale, senza ricorrere ad inasprimenti della pressione fiscale.

  In sintesi, si riporta la situazione socio economica della regione aggiornata a maggio 2023 e una estrema sintesi delle azioni messe in campo per supportare gli obiettivi del programma di governo (si allega documento completo)

Situazione

Il 2022, nonostante i cambiamenti determinati dal Covid-19, l’invasione russa dell’Ucraina e la forte ripresa dell’inflazione, è stato un anno caratterizzato da numerosi elementi positivi che vede in Umbria la crescita del Pil, la riduzione del tasso di inattività e l’aumento del tasso di occupazione, la robusta espansione delle esportazioni ed una vivace dinamica imprenditoriale. Nel 2022 tornano a crescere anche le dinamiche migratorie: le nuove iscrizioni di residenti, in complesso 24.296 (+9,1% rispetto al 2021), superano le cancellazioni (22.285, +0,4% rispetto al 2021) generando un saldo migratorio positivo di 2.011 residenti (in forte crescita rispetto al 2021, quando l’anno chiudeva con un saldo di appena 86 nuovi residenti).

Per ciò che concerne il Pil per l’Umbria si stima una crescita pari al 3,5% nel 2022 e allo 0,6% nel 2023, anno in cui è scongiurata la recessione, dati sostanzialmente in linea con la media italiana, così come in crescita appare l’Export umbro con un + 23,7% nel 2022. L’Umbria, inoltre, è sempre più attrattiva per investitori esteri e fa registrare sempre nel 2022 un +16,7% dell’imprenditoria straniera.

Pnrr

Ad oggi l’Umbria ha intercettato 2,609 miliardi di euro divisi nelle 6 missioni; 1,2 miliardi di questi riguardano progetti interregionali. Al totale si aggiungono circa 289 milioni di euro del fondo Complementare al PNRR destinati al cratere umbro del sisma. Circa il 25% dei progetti sono stati avviati e oltre l’80% degli stessi è di importo superiore ad un milione di euro.

Per quanto riguarda i progetti di cui la Regione Umbria è soggetto beneficiario/attuatore, l’importo complessivo degli stessi è di circa 487 milioni di euro (dei restanti interventi i soggetti attuatori sono i Comuni, lo Stato e le Grandi Aziende di Stato), e risultano tutti avviati.

Le infrastrutture per la mobilità e la lotta all’isolamento

Nel corso del 2022 è proseguito il servizio di media lunga percorrenza interregionale Perugia-Arezzo e viceversa in continuità con i servizi ferroviari AV da/verso Milano/Torino. La Giunta regionale ha inoltre approvato il progetto di collegamento dell’aeroporto con la rete dei servizi ferroviari di interesse regionale e nazionale, tramite bus navetta dedicati. A ottobre è stato approvato lo Schema di Protocollo d’Intesa tra Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Regione Umbria, Regione Toscana e Rete Ferroviaria Italiana. finalizzato alla determinazione e condivisione della migliore soluzione per la realizzazione di una stazione dedicata, denominata “Medio Etruria”, lungo la linea ferroviaria direttissima Firenze-Roma.

Interventi sulle infrastrutture stradali

Nel corso del 2022: sono state avviate le attività relative alla progettazione dell’intero tratto umbro della E78, sono proseguiti i lavori relativi al piano straordinario di miglioramento e potenziamento dell’itinerario E45 da Orte a San Giustino, è stata ultimata la progettazione definitiva del Nodo di Perugia – Variante alla E45 – tratto Collestrada – Madonna del Piano.

Continua il processo di realizzazione della Tre Valli, arteria fondamentale per l’Umbria, ad oggi inserita anche tra le priorità infrastrutturali per l’Area del Cratere Sismico e la relativa progettazione definitiva è stata avviata è attualmente in corso di redazione.

Aeroporto dell’Umbria

L’acceleratore di breve identificato per uscire dall’isolamento è stato l’Aeroporto dell’Umbria salvato, risanato e rilanciato. Da lì, attraverso un nuovo assetto societario, una nuova governance, un piano industriale serio ed investimenti pubblici, l’Aeroporto è arrivato ai risultati 2022: 17 rotte, il collegamento di linea con uno dei principali hub mondiali (Londra Heathrow) circa 100 voli settimanali nella stagione di picco, 370.000 passeggeri (primo aeroporto d’Italia e terzo d’Europa per crescita tra i medio- piccoli scali), 10 milioni di fatturato, un ebitda superiore al milione di euro, una solidità finanziaria invidiabile, nuovi servizi per i passeggeri, che verranno ancora migliorati ed ampliati nel 2023, anno in cui si punta ai 500.000 passeggeri e 4.000 passeggeri di voli privati, ed al collegamento di linea tutto l’anno con un ulteriore hub mondiale che renderà per gli umbri non più necessaria la fruizione di altri aeroporti extra regionali per essere collegati con l’Europa ed il Mondo e, per tutti i viaggiatori, renderà l’Umbria una meta stabilmente collegata.

Trasporto pubblico locale

L’Agenzia Unica per la Mobilità è operativa dal 29/10/2021. Nel corso dell’anno 2022 sono stati trasferiti all’Agenzia numerosi contratti per i servizi di trasporto pubblico ferroviario e su gomma. Inoltre, è stato approvato lo schema definitivo del Protocollo di Intesa tra Regione Umbria e gli Enti territoriali in cui viene stabilito che i singoli Enti dovranno procedere con apposito atto al trasferimento dei contratti di TPL all’Agenzia. Fin dal 2022 si sta lavorando per predisporre la gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale regionale.

Sostegno alle imprese

Il 2022 ha visto un ulteriore rifinanziamento di circa 7 milioni di euro, arrivando così a 26 milioni esclusivamente dedicati ai bandi SMALL, MEDIUM, LARGE, la misura SMART ATTACK. Si è inoltre: intervenuti anche con strumenti di finanziamento agevolato di piccola taglia, rivolti alle imprese più dimensionate; proseguito il programma di accelerazione SMARTup; realizzata una nuova edizione del Bando per la creazione di impresa, il MYSELF PLUS; nonché azioni di sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica. Per ultimo non va dimenticato il bando Solar Attack da 26 milioni che supporta le imprese nell’efficientamento energetico.

Lavoro

L’approccio promosso nel corso del 2022 è stato quello di sviluppare strumenti utili a massimizzare l’efficacia e l’efficienza dell’incontro tra domanda e offerta e ad innalzare il livello qualitativo del mercato del mercato del lavoro. Questo obiettivo si è perseguito con due strumenti l’Osservatorio regionale del mercato del lavoro e la collaborazione con l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Il 2022 ha visto molti interventi importanti, tra cui: completamento dell’Avviso Rework; il finanziamento di 30 piani progettuali e 537 azioni formative nell’Avviso UPGRADE; il completamento degli interventi formativi dell’Avviso SKILLS, che ha consentito la qualificazione di oltre 850 disoccupati. Nel 2022 c’è stato inoltre l’avvio del Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), l’azione di riforma prevista dal PNRR.

Spettacolo, turismo e promozione

 Si è provveduto attraverso vari strumenti di promozione (trasmissioni televisive, campagne pubblicitarie, eventi) a operare un fattivo rilancio in termini di attrattività dell’Umbria e di nuova immagine dell’intero territorio.

Vale citare a questo proposito il riconoscimento dell’Umbria, da parte della prestigiosa guida Lonely Planet, come unica destinazione italiana Best in Travel 2023, oltre all’adozione del “brand system” per un rilancio che si propone di coinvolgere tutti i protagonisti della filiera turistica ma che si apre anche agli altri settori, ai prodotti agro-alimentari, alla manifattura.

Grandi eventi

Il sostegno, economico, organizzativo e logistico, ad alcuni grandi eventi, nuovi o ripensati totalmente, organizzati sul territorio regionale ha lo scopo di dotare l’Umbria di un’offerta, che si ripeta annualmente, di alto livello contenutistico/artistico, che sia attrattiva per il pubblico regionale e non, e che sia in grado di promuovere il territorio in linea con quelle che sono le caratteristiche culturali, identitarie, valoriali e naturalistiche della regione.

Programmazione europea 2021-2027

Il 2022 è stato un fondamentale anno di svolta per la regione Umbria con la conclusione dell’iter relativo alla nuova programmazione europea 2021-2027, che segna una significativa e profonda azione riformatrice e un cambio di passo a sostegno ed in risposta ai bisogni e alle istanze dei cittadini umbri e delle imprese, con la previsione di specifiche e concrete misure, capaci di definire un sensibile scarto fra l’attuale amministrazione regionale e le precedenti amministrazioni.

Bilancio

Il bilancio regionale previsionale conferma le linee programmatiche di inizio mandato e quanto ribadito nel Defr consentendo alla Giunta regionale di tenere fede al suo impegno di lasciare invariata la pressione fiscale e di mantenere le agevolazioni previste, pur consentendo allo stesso bilancio di essere estremamente solido sia dal punto di vista economico che finanziario

Partecipate regionali

Un punto qualificante dell’attuazione del programma di Governo è stato il risanamento e rilancio delle Partecipate Regionali, che oggi risultano essere in n. 17 con l’Istituto Clinico Tiberino, importante centro di riabilitazione italiano divenuto per volontà e operazione della regione a maggioranza pubblica, oltre alla Fondazione Umbria contro l’usura, Fondazione Umbria film commission e Fondazione Teatro stabile dell’Umbria. Nel bilancio 2022 l’aggregato delle partecipate evidenzia rispetto al 2018 (situazione ereditata) un numero di dipendenti sostanzialmente stabile ma un volume d’affari aumentato di circa il 57%, a testimonianza di una ritrovata efficienza di questo comparto

Personale regionale

In tema di politiche del personale, sono stati banditi i concorsi per l’assunzione di nuovo personale, che trova la sua realizzazione nel 2023 con il nuovo piano occupazionale regionale e l’ingresso dei primi profili messi a concorso.

Edilizia scolastica e universitaria

 Tra i molti interventi presenti nel documento completo allegato, si evidenziano qui due progetti di particolare rilievo: quello su strutture edilizie esistenti presso la località di Pentima Bassa, nel Comune di Terni, di proprietà della Regione Umbria, finalizzati alla riqualificazione architettonica e funzionalizzazione dell’intera area; quello che a Perugia vede l’acquisto da parte della Regione, attraverso un impegno di spesa di 4 milioni di euro, dell’OTTAGONO del Bellocchio, a Perugia, che vedrà la nascita di 60 nuovi alloggi dell’Adisu per gli studenti universitari.

Gestione ciclo dei rifiuti

Il settore rifiuti è costantemente monitorato da parte dell’Amministrazione, nonché gestito in sinergia con gli attori pubblici (AURI, ARPA) nonché privati (gestori, soggetti privati nel settore rifiuti speciali). I risultati raggiunti nel 2022 testimoniano una attività costante di pianificazione e gestione: riduzione della produzione di rifiuti urbani per più di 3.0000 tonnellate; incremento della raccolta differenziata di ben 1,4 punti percentuali; riduzione del conferimento in discarica di ben 6 punti percentuali rispetto al 2021. Il nuovo Piano rifiuti deliberato in Giunta, che ridisegna la realtà regionale con un orizzonte di lungo respiro, sta seguendo l’iter istituzionale previsto

Agricoltura

Sono stati rimodulati i Fondi a disposizione del settore primario e si è provveduto a delineare i contorni della futura programmazione per affrontare al meglio le sfide lanciate dall’Europa al comparto agricolo e forestale. Sfide che vedono una rivoluzione digitale e green a cui l’Umbria è pronta a rispondere grazie alla ricchezza del proprio capitale umano, del proprio retaggio culturale millenario e agli investimenti infrastrutturali e produttivi svolti nel tempo e programmati nei prossimi anni. Di qui al 2027 investiremo trasversalmente rispetto all’intero comparto ben oltre 1 miliardo di euro per garantire sviluppo, benessere e prosperità delle imprese con un impatto significativo rispetto anche a tutto il restante sistema economico e sociale. Grande attenzione, soprattutto con i fondi Pnrr, alla attenuazione del rischio idrogeologico

La ricostruzione delle aree colpite dal Sisma 2016

Il 2022 si è caratterizzato per il raggiungimento di traguardi importanti nella ricostruzione post sisma.

Nell’ambito della ricostruzione privata alla data del 31 dicembre 2022: i cantieri avviati sono stati 2.546 e su 1.317 di questi si sono già conclusi i lavori; a fronte di un totale di 4.411 istanze presentate all’USR Umbria, delle quali 3.980 complete, ben 2631 risultano concesse e 690 sono in istruttoria. Si precisa che 661 istanze di danno lieve sono di competenza dei comuni di Spoleto, Cascia e Norcia. Nell’ambito della ricostruzione pubblica, nel corso del 2022 sono state emanate ordinanze commissariali e ordinanze speciali che hanno permesso un’accelerazione. Al 31/12/2022 sono stati finanziati 438 interventi classificati nelle seguenti macro tipologie di intervento. Nel corso del 2022, inoltre, sono stati affidati anche i servizi di progettazione per il ripristino della viabilità di accesso al nucleo abitato sul versante Nord di Castelluccio. Nel 2023 oltre procede su questo passo si è proseguito sul progetto dell’ospedale di Norcia e posta la prima pietra dell’ospedale di Cascia

Salvataggio risanamento e rilancio del comparto Monteluce

Nel corso del 2022 con la conclusione della procedura che ha portato all’attestazione del piano asseverato in conformità alle previsioni di legge, il conseguente investimento di AMPRE srl-Prelios SGR SpA ed il pagamento a saldo e stralcio dei fornitori perlopiù locali effettuato dagli investitori, la Regione ha portato a termine la complessa operazione di salvataggio del Comparto Monteluce del Fondo Immobiliare Umbria. Nel 2023 inizieranno le prime contrattualizzazione degli investimenti pubblici e privati

Liquidazione delle Comunità montane

La liquidazione delle Comunità montane ha rappresentato uno dei principali e più complessi dossier che il Governo Regionale ha dovuto sciogliere in questi anni e che ha trovato definitivo compimento tra il 2022 ed il 2023: 4 Comunità montane possono potenzialmente ed all’esito del percorso chiudere in pareggio, mentre la Comunità montana del Trasimeno presenta uno sbilancio prospettico di ben 19,2 milioni. A parziale mitigazione della situazione, al termine del percorso di liquidazione complessivo, potrebbe venire in soccorso il fondo patrimoniale vincolato alimentato, come previsto dalla normativa regionale, con le vendite degli immobili non necessari alle liquidazioni delle singole comunità montane, mentre ulteriori soluzioni di supporto esplorate con il Ministero dell’Interno e con le Partecipate Regionali fin da luglio 2022 appaiono non percorribili. Pertanto, sin dal 2023 si sta procedendo con la effettiva liquidazione delle Comunità Montane dei Monti Martani Serani e Subasio, dell’Orvietano Narnese Amerino e Tuderte, dell’Alta Umbria e della Valnerina.

Sanità

 L’annualità appena trascorsa è stata quella interessata dalla gestione di finanziamenti cospicui ed importanti quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che, per quanto riguarda la Missione 6 “Salute” e la Missione 5 “Inclusione e coesione”. Per quanto concerne la Missione 6 Salute nel corso del 2022 sono stati programmati tutti gli interventi dei progetti eligibili e nello specifico sono stati approvati dislocazione e finanziamenti su tutto il territorio regionale di 17 Case di Comunità, 5 Ospedali di Comunità e 9 Centrali Operative Territoriali.

Nel 2022 è stato approvato il “Piano Sanitario Regionale 2022-2026” che ha dovuto fare i conti con i continui mutamenti di scenario, le necessarie rimodulazioni di servizi e attività, con nuove disposizioni normative, ma anche la grande opportunità rappresentata dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalle riforme dallo stesso previste.

Tra gli effetti distorsivi derivanti dalla pandemia da Covid 19, si registrano altresì le criticità – registrate in tutte le regioni – relative alla necessità di procedere al recupero delle prestazioni sanitarie rimaste inevase, che hanno generato liste di attesa degli utenti per recuperare le quali è stato adottato il Piano di recupero per le liste d’attesa.

Tra il 2022 e il 2023 è stato progettato il nuovo ospedale spoke di Narni-Amelia e vedrà la sua ultimazione il processo valutativo del project financing per il nuovo ospedale Hub regionale di Terni.

Politiche per la famiglia e la disabilità

Importante strumenti messi a disposizione delle famiglie: “voucher sport”, realizzato in collaborazione con il CONI regionale; bando destinato al pagamento delle rette dei servizi socio-educativi per l’infanzia 0-6 anni; borse di studio per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie; bonus bebè; il nuovo sostegno per le neo mamme fino ad un anno di vita del bambino; è stata garantita la erogazione di un contributo ‘una tantum’ a favore delle famiglie interessate da evento di morte di un componente a causa di infortunio sul lavoro. Per quanto riguarda la disabilità e l’integrazione socio-sanitaria: sono state assegnate alle zone sociali/Unione dei comuni del Trasimeno risorse finanziarie pari ad €1.308.920,00 e sono state inoltre disciplinate misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venire a meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori.

Il tutto ha creato un sistema di supporto alle famiglie che va dal momento della nascita lungo tutto l’arco di vita del bambino, poi ragazzo, dalla nascita fino al momento degli studi universitari. Una precisa scelta politica tesa a supportare le famiglie umbre e a rendere più attrattiva a livello residenziale la nostra regione.

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