Opposizione occupa Assemblea, forte tensione su conti sanità

Protesta per documenti e trasparenza su bilancio regionale

Perugia – L’opposizione di centrodestra e civici alla Regione Umbria ha occupato la sede dell’Assemblea legislativa per protestare sulla gestione dei conti della sanità. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, ha dichiarato che la minoranza resterà a Palazzo Cesaroni fino a quando non verranno forniti i documenti richiesti all’assessore Tommaso Bori e alla presidente Stefania Proietti, che ha rifiutato di fornire un’informativa urgente.

Pace ha denunciato l’assenza di trasparenza sulla presunta assegnazione di un incarico a una società terza per la verifica dei conti sanitari e ha chiesto chiarimenti sul buco di bilancio utilizzato come base per la manovra finanziaria regionale. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) inizierà le interlocuzioni con la Regione Umbria solo dal 1° aprile, rendendo infondata qualsiasi ipotesi di commissariamento e piano di rientro.

Alla conferenza stampa organizzata dai consiglieri di opposizione hanno partecipato Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Nilo Arcudi (Umbria Civica Tesei Presidente), Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Enrico Melasecche (Lega Umbria), Laura Pernazza (Forza Italia), Andrea Romizi (Forza Italia) e Donatella Tesei (Lega Umbria). Secondo i consiglieri, la Giunta regionale agisce con opacità e ha adottato decisioni finanziarie discutibili, come l’affidamento diretto a una società privata senza gara pubblica.

“L’accesso agli atti per ottenere il documento sull’affidamento dell’incarico è stato negato”, hanno spiegato i consiglieri, evidenziando che i conti della sanità devono essere verificati da enti terzi come il Mef, la Corte dei Conti e il Collegio dei revisori. L’opposizione ha annunciato che verranno intraprese azioni legali per verificare la legittimità dell’operazione.

Le critiche si sono concentrate anche sull’aumento delle tasse, deciso senza una relazione tecnica della società incaricata, che sarà disponibile solo il 30 aprile. “Mai prima d’ora in questa Regione si era chiesto ai cittadini di pagare più tasse senza fornire dati chiari”, hanno dichiarato i consiglieri. L’opposizione ha ribadito che nessun documento certifica un ipotetico commissariamento ministeriale, smentendo la Giunta che lo utilizza come giustificazione per la manovra fiscale.

L’opposizione ha infine evidenziato che i proventi dell’aumento fiscale non saranno destinati alla sanità, ma a settori come trasporti, sviluppo economico, ambiente e diritto allo studio. “I cittadini pagheranno di più senza ottenere servizi sanitari migliori”, hanno dichiarato, accusando la Giunta regionale di mascherare un’operazione fiscale con pretesti infondati.

“Esistono alternative all’aumento delle tasse”, ha concluso l’opposizione, citando strategie come la razionalizzazione della spesa, riforme strutturali e l’uso di residui di bilancio. “Chiediamo trasparenza immediata: se la Giunta non renderà pubblici i documenti, utilizzeremo ogni strumento istituzionale e legale per opporci”.

Parole chiave: sanità, Umbria, Regione, opposizione, tasse, bilancio, trasparenza, commissariamento.

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