Lupo morto a Valfabbrica, le analisi escludono la morte causata da armi da fuoco

Nessun proiettile recuperato all’interno della carcassa, in corso approfondimenti per valutare un eventuale avvelenamento causato da esche e bocconi

Lupo morto a Valfabbrica, le analisi escludono la morte causata da armi da fuoco

Lupo morto a Valfabbrica, le analisi escludono la morte causata da armi da fuoco

Nessun proiettile recuperato all’interno della carcassa, in corso approfondimenti per valutare un eventuale avvelenamento causato da esche e bocconi

Il lupo morto rinvenuto nei giorni scorsi non è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. E’ quanto hanno stabilito i primi accertamenti clinici effettuati sulla sua carcassa.

Esclusa questa prima ipotesi, si procederà con ulteriori analisi che dovranno valutare se a causare la morte del predatore possa essere stato un avvelenamento causato dall’ingestione di esche e bocconi avvelenati.

Le analisi effettuate dal personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell‘Umbria e delle Marche hanno infatti escluso che al lupo abbiano sparato; nessun proiettile è stato recuperato all’interno della carcassa che presenta un solo unico piccolo foro sul lato destro del corpo; gli accertamenti di laboratorio evidenziano invece gravi lesioni che si presuppone essere effettuate da morsi di animali di grande taglia, avvenuti magari subito dopo la sua morte.

E’ quanto fanno sapere con una nota dal Comando Regionale Carabinieri Forestali “Umbria”.


Di Rossano Pastura


Il ritrovamento dei resti del lupo è avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì 8 febbraio scorso, quando  cittadino ha segnalato ai militari della Stazione Carabinieri di Valfabbrica il rinvenimento in loc. Sambuco della carcassa dell’animale.

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Da quel momento veniva immediatamente attivato, da parte dei Carabinieri Forestali, il protocollo operativo previsto nei casi di rinvenimento di esemplari di lupo morti.

La zona del ritrovamento veniva subito delimitata ed analizzata per acquisire tutte le informazioni utili per stabilire le cause della morte. Al termine di queste operazioni, i resti del lupo venivano portati nella sede dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia per essere analizzati e stabilire le cause del decesso.

Le caratteristiche del lupo

La morte del lupo, oltre alle cause naturali, è spesso causata dall’uomo; tra le cause “umane” ci sono il bracconaggio, esche e bocconi avvelenati, incidenti stradali o colpi di arma da fuoco.

Come si sa, sin dai tempi più remoti, come ricordano antiche favole e leggende, il rapporto di convivenza fra uomo e lupo è sempre stato complicato. Il lupo è stato spesso considerato una minaccia, per l’uomo e per il suo bestiame, e di conseguenza un nemico da eliminare.

Oggi invece possiamo affermare che questo animale, il Canis lupus, appartenente alla famiglia dei canidi, è assolutamente schivo nei confronti dell’uomo; quando arriva a frequentare aree limitrofe ai centri abitati, lo fa perché spinto da  eventi naturali oppure spinto da attività di bracconaggio che, anche solo temporaneamente, alterano la complessa organizzazione sociale che è il branco, spingendo di fatto il lupo a fare delle scelte predatorie diverse dalle solite: può quindi nutrirsi nelle discariche di rifiuti urbani oppure predare animali domestici che rappresentano prede più facili di quelle selvatiche.

Occorre ricordare che il lupo è tutelato a livello comunitario e nazionale, proprio per salvaguardare la biodiversità e mantenere la catena alimentare. Si tenga presente che in Italia, alla fine degli anni settanta non si contavano più di 100 esemplari di questa specie. Chi uccide il lupo, animale particolarmente protetto è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.

Nel corso del 2021, nel territorio umbro, sono stati ritrovati 10 esemplari morti e 1 ferito. L’impegno dei Carabinieri forestali previsto dal “Piano d’azione nazionale per la conservazione del lupo” redatto dall’Ispra prevede di censire tutti i ritrovamenti oltre a effettuare le indagini per risalire ai responsabili.

1 Commento

  1. Come sarebbe a dire!!?? Una signora aveva già i nomi dei cacciatori da sacrificare. Aveva detto che era gente con la licenza di caccia!!!! Quindi mi ripeto: io non caccio, non ho mai sparato, ma non ho alcuna stima per gli invasati, che rappresentano appieno un certo universo.

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