Fioroni su piani abbattimento barriere architettoniche

Disabilità, cambiare passo e puntare sulla progettazione personalizzata

Fioroni su piani abbattimento barriere architettoniche

“E’ certo un’occasione importante quella che la Regione ha colto nello stanziare risorse aggiuntive per i Piani di Abbattimento delle Barriere Architettoniche anche grazie al lavoro del consiglio Regionale e al risparmio sui costi di funzionamento dell’Assemblea che l’ufficio di presidenza ha realizzato”. Così il consigliere regionale Lega Umbria Paola Fioroni vicepresidente dell’Assemblea Legislativa.

“L’interlocuzione continua con associazioni e portatori d’interesse aiuta sempre ad accogliere e dare cittadinanza a quei diritti esigibili che anche le normative garantiscono, ma che talvolta si realizzano con difficoltà. La normativa che riguarda i Peba è sufficientemente datata, introdotti nel 1986 con l’art. 32, comma 21, della legge n. 41 ed integrati con l’art. 24, comma 9, della legge 104 del 1992 (che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani), ma all’atto pratico non sono molti i comuni che hanno messo a terra le progettazioni per rendere universalmente accessibile il proprio territorio comunale. E non è solo una questione di risorse.

Ormai, anche grazie agli stanziamenti del PNRR, possono essere garantiti nuovi finanziamenti che devono però essere indirizzati nella maniera più corretta e comportano la necessità di dare aiuto e capacità ai territori di esprimere nuovi progetti e di adeguare gli esistenti il più possibile in coerenza con le linee dell’universal design e con le norme della Convenzione Onu.

In più, la Regione deve poter essere in grado di seguire passo passo lo stato di progettazione e di attuazione dei progetti stessi per evitare, così come già successo, di non aver contezza degli Stati di avanzamento. Per questo chiederò alla Giunta di dotarsi, così come altre regioni tipo la Lombardia, di una piattaforma digitale affinché per ciascun Comune ci possa essere la possibilità di indicare l’atto amministrativo di adozione del piano, il cronoprogramma degli interventi, la data di aggiornamento e l’ammontare delle risorse stanziate.

Inoltre sarà importante che la Regione da un lato continui ad impegnarsi come sta già facendo, con altri enti a formare e dare supporto per la redazione dei progetti e si impegni altresì a verificare un’adeguata e corretta attuazione del PNRR, perchè i piani di ammodernamento e di investimento previsti tengano sempre conto delle norme che assicurano una piena accessibilità agli ambienti fisici (edifici, luoghi pubblici e privati, trasporti) e virtuali (tecnologie di informazione e comunicazione, servizi informatici e qualsiasi altro servizio fornito al pubblico)”.

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