Orvieto definisce strategia: PEBA per una città senza barriere

Orvieto definisce strategia: PEBA per una città senza barriere

Disability Pride Network propone soluzioni per accessibilità universale

La questione dell’accessibilità nelle città umbre torna protagonista con la recente Assemblea Cittadina promossa dal Disability Pride Network. Sabato 22 novembre si sono illustrate idee concrete per l’adozione dei PEBA, strumenti fondamentali per abbattere barriere architettoniche e migliorare la fruizione degli spazi pubblici da parte di persone con disabilità.

Tra i partecipanti, Emma Scanu, presidente del COSP, ha richiamato l’importanza del percorso iniziato durante il Disability Pride Umbria del 25 ottobre. Interventi incisivi sono stati presentati da Enrico Petrangeli di “Val di Paglia Bene Comune APS”, che ha approfondito il tema della costruzione sociale della disabilità, e da Daniele Renda, rappresentante nazionale del Disability Pride Italia.

Le amministrazioni umbre sono chiamate a redigere i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche in modo completo e inclusivo. L’Assessore regionale, Francesco De Rebotti, ha annunciato l’apertura di tavoli tecnici per definire linee guida regionali e la possibile assegnazione di fondi aggiuntivi per circa 500mila euro, destinati a implementare interventi nel triennio 2026-2028.

L’incontro ha segnato anche l’impegno a coinvolgere attivamente associazioni e cittadini in un processo partecipato, con particolare attenzione ai bisogni di persone con disabilità sensoriali, cognitive e linguistiche. Il Disability Pride Network ha sottolineato la necessità di programmare interventi estesi all’intero territorio comunale, accompagnati da adeguati stanziamenti economici pubblici.

Richiamati infine i recenti pronunciamenti giuridici che evidenziano la condanna per mancato rispetto delle normative sui PEBA, l’assemblea ribadisce che non basta la legge, ma serve una vera sensibilità civica per garantire diritto alla mobilità e all’autonomia.

La Regione Umbria, tramite la Giunta Regionale, ha attivato un tavolo tecnico con rappresentanti di Comuni, università e associazioni, con l’obiettivo di presentare entro fine anno un primo schema di linee guida condivise.

Inoltre, 32 Comuni su 92 già hanno avviato l’iter per la redazione del PEBA, con 6 partecipazioni recenti per ampliamenti. La creazione di un registro telematico faciliterà la trasparenza e il monitoraggio degli interventi.

Parallelamente, la Regione destina oltre un milione di euro per supportare l’eliminazione delle barriere negli edifici privati, accelerando i pagamenti ai cittadini beneficiari. Lo stanziamento comprende risorse messe a disposizione in anticipo senza aspettare riparti statali, a dimostrazione dell’impegno per un’Umbria più inclusiva.

L’Assemblea ha inoltre presentato una mozione rivolta ai Comuni affinché inseriscano nel piano triennale delle opere pubbliche il finanziamento per redigere i PEBA con rapidità e partecipazione. Si punta a un coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e dei caregiver per mappare criticità dettagliate su edifici pubblici, spazi urbani e strutture private con accesso pubblico.

Viene raccomandato l’uso di strumenti di comunicazione accessibile, quali linguaggio semplificato, Lingua dei Segni Italiana (LIS) e tecnologie assistive come QR code associati a interpretariato da remoto, per favorire una fruizione integrale degli spazi urbani e dei servizi.

Il processo è visto come una rivoluzione culturale e civile che coinvolga tutte le componenti sociali, promuovendo pari opportunità e rispetto della diversità, in linea con la Costituzione italiana e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Infine, il Disability Pride Umbria continuerà a aggiornare e coinvolgere la comunità con informazioni e iniziative, per alimentare la mobilitazione su un tema cruciale per la qualità della vita cittadina.

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