Cominciato a Perugia il 16/o Festival del giornalismo, dopo 2 anni di pausa forzata
E’ cominciata mercoledì mattina la 16/a edizione del Festival internazionale del giornalismo a Perugia, dopo due anni di pausa per l’emergenza Covid. Da oggi fino a domenica 10 aprile oltre 600 speaker provenienti da tutto il mondo si confronteranno su temi di attualità, nuove tendenze e nuove sfide che la categoria sarà chiamata ad affrontare. Sono 240 gli incontri in programma nella cinque giorni. Ancora una volta, per 5 giorni, il centro storico di Perugia torna a essere il palcoscenico internazionale del giornalismo assieme all’IJF22, considerato il più grande evento europeo dedicato ai media e all’informazione.
Intervista ad Arianna Ciccone
Tra gli argomenti forti di questa edizione del Festival, ovviamente, il conflitto in atto in Ucraina e il primo appuntamento in programma è stato incentrato su “Geopolitica dell’informazione, biometrica e diritti umani”, con relatori Angelica Bonfanti, Gabriele Suffia e Giovanni Ziccardi. La mattinata è proseguita con l’incontro su “Contenuti e riuso di informazione tra plagio, open data e diritti”, ne hanno parlato Ernesto Belisario, Fernanda Faini e Matteo Jori.
Si accenderanno i riflettori anche su Yemen e Afghanistan, scenari di guerra e oppressione che troppo facilmente scivolano via nell’agenda mediatica, attraverso le voci dirette di chi vive o è a stretto contatto con quelle zone.
Tra i temi affrontati: emergenza climatica, libertà d’informazione, data journalismle grandi inchieste internazionali che nascono dal giornalismo collaborativo e fanno luce sui punti più oscuri del potere politico e economico, come il Pegasus Project, i Pandora Papers, Suisse Secrets.
Tra gli altri argomenti di questa edizione, consultabili sul sito per categorie nella sezione programma: comunicazione scientifica, i nuovi ambiti della professione giornalistica tra intelligenza artificiale e data journalism, libertà di informazione, whistleblowing, diritti umani e attivismo, educazione e scuola. Senza dimenticare gli imperdibili appuntamenti al teatro Morlacchi e quest’anno per la prima volta all’Auditorium di San Francesco, una location di rara bellezza e valore storico-architettonico.
Anche quest’anno accoglieremo giovani volontari uniti dalla passione per la professione giornalistica e dal desiderio di capire le nuove sfide e le innovazioni. Sono oltre 80, provenienti da 10 paesi: Austria, Germania, Grecia, Italia, Kenya, Romania, Spagna, UK, Venezuela e Stati Uniti.
Non mancano infatti i grandi nomi e le grandi storie di questo settore. Ne ricordiamo solo alcuni: i premi Pulitzer Frederik Obermaier e Bastian Obermayer che nel 2016 grazie a una fonte anonima hanno iniziato e coordinato l’inchiesta #PanamaPapers; Stella Moris avvocata, attivista e fresca sposa di Julian Assange che interviene sul caso WIkileaks; Tikhon Dzyadko direttore di Dozhd TV (“Pioggia TV”), l’unica stazione televisiva indipendente in Russia; il climatologo americano Michael Mann, la climatologa Claudia Tebaldi, i ministri Roberto Cingolani ed Enrico Giovannini, gli scrittori Edoardo Albinati, Paolo Giordano, Nicola Lagioia, Michela Marzano. E ancora Lirio Abbate, Marianna Aprile, Pietro Bartolo, Paolo Berizzi, Mario Calabresi, Marco Cappato, Nino Cartabellotta, Marco Damilano, Barbara Gallavotti, Eva Giovannini, il collettivo GKN, Nicola Gratteri, Francesca Mannocchi, Valerio Mastandrea, Morgan, Valentina Petrini, Laura Santi, Alessandra Sardoni, Roberto Saviano, Nello Scavo, Barbara Serra, Kasia Smutniak, Cecilia Strada, Benedetta Tobagi, Marco Travaglio, Zerocalcare.




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