A Incroci Teatrali un racconto intenso sulla fragilità umana

Teatro di Sacco, tutti gli appuntamenti in programma

Down, la forza di un amore: il racconto e la forza di un amore

di RitaPaltracca

La rassegna Incroci Teatrali 2026 propone un nuovo appuntamento di forte impatto emotivo per  venerdì 20 febbraio alle 21.00, nella storica Sala Cutu del Teatro di Sacco in Piazza G. Bruno 9 a Perugia, il Collettivo Clochart presenta “Down, la forza di un amore”, una produzione che affronta con profondità e delicatezza il tema della fragilità umana e delle relazioni familiari. Lo spettacolo, firmato nella regia e nella drammaturgia da Michele Comite, si inserisce nel panorama teatrale contemporaneo come un lavoro capace di unire poesia, realismo e un’intensa dimensione emotiva.

La narrazione si concentra sul rapporto tra una madre e una figlia, attraversato da timori, aspettative e scelte difficili. La madre vive l’angoscia di mettere al mondo una bambina con la Sindrome di Down, mentre la figlia, crescendo, affronta con determinazione le sfide che la vita le pone davanti. Il testo esplora il modo in cui ogni essere umano convive con le proprie vulnerabilità, spesso nascoste dietro gesti quotidiani e silenzi che parlano più delle parole. Il pubblico sarà condotto dentro le mura di una casa che diventa simbolo di molte altre: un luogo dove si intrecciano fragilità, conflitti, attese e riconciliazioni. La scena, essenziale ma evocativa, permette allo spettatore di immergersi in un ambiente intimo, quasi domestico, in cui riconoscere parti di sé e delle proprie relazioni.

“Down, la forza di un amore” non è solo un racconto di paura e coraggio, ma soprattutto una storia d’amore. Un amore che si manifesta nella pazienza, nella cura, nella capacità di restare accanto anche quando tutto sembra complicato. La bellezza dello spettacolo risiede proprio nella sua semplicità: nelle carezze che diventano linguaggio, nei silenzi che rivelano più di mille discorsi, nella forza di chi sceglie di non arrendersi.

Lo spettacolo rappresenta un’occasione per interrogarsi sul modo in cui la società guarda alla fragilità e su quanto sia necessario imparare a prendersene cura senza giudizio. Un invito a osservare ciò che spesso si preferisce ignorare, riconoscendo che la vulnerabilità è parte integrante dell’esperienza umana.

Per prenotazioni, chiamare il tel.  376.1636555.

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