Tre appuntamenti online per conoscere meglio la storia degli Etruschi

 
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Tre appuntamenti online per conoscere meglio la storia degli Etruschi. Iniziativa proposta da M.A.N.U e FAI Giovani

Tre appuntamenti online per conoscere meglio la storia degli Etruschi

S’intitola “#FAIunadomandaagliEtruschi” l’evento online nato dalla collaborazione tra Fondo Ambiente Italia Giovani e Museo archeologico nazionale dell’Umbria.

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Tre incontri, in programma alle ore 18 di sabato 19 dicembre, sabato 9 gennaio 2021 e sabato 16 gennaio nelle pagine Facebook e Instagram del FAI Giovani Perugia, voluti da Maria Angela Turchetti, direttrice del MANU, e Marianna Fatti e Giovanni Ludovico Russo del FAI Giovani, per sfatare alcuni dei più comuni miti e pregiudizi sugli Etruschi approfondendone la conoscenza: Chi erano gli Etruschi? Come si divertivano? Quale era il ruolo della donna nella loro società?

Maria Angela Turchetti

Ho accolto molto volentieri la richiesta del Fai Giovani”, ha affermato la direttrice Maria Angela Turchetti,perché viene da una associazione veramente attiva nella tutela fruizione e valorizzazione dei nostri beni culturali.

Ci consentirà di tornare a parlare in modo interattivo di aspetti più o meno noti della civiltà etrusca, con l’intento di affrontare in modo semplice ma corretto alcuni dei temi più dibattuti non solo dal mondo accademico ma anche tra appassionati e cultori della materia.

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Ricordiamo che molti dei reperti etruschi di cui parleremo, oltre che conservati nei musei di tutto il mondo, nei musei nazionali e civici dell’Umbria, sono fruibili anche a Perugia, al Museo archeologico nazionale dell’Umbria, all’Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone”.

Un’occasione”, hanno aggiunto Marianna Fatti, che coordinerà l’evento online, e Giovanni Ludovico Russo, “per avvicinare appassionati e curiosi di ogni età ad un popolo che ha giocato un ruolo di rilievo nella formazione dell’identità storica del centro Italia e che ancora oggi può rappresentare una formidabile attrazione turistica, un volano di sviluppo culturale, sociale, economico, professionale e umano della nostra Regione”.

 

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