Grande Musica al MANU con gli Archi del Mariotti
da Antonella Valoroso
Un connubio perfetto tra musica e archeologia, tra passato e presente, tra bellezza e passione. I giovani musicisti dell’orchestra d’Archi del Liceo Mariotti, in una inedita formazione arricchita dalla partecipazione di alcuni insegnanti, hanno espresso tutto il loro talento tra le teche del salone Umbri ed Etruschi del Museo Archeologico in un Concerto di Primavera ricco di suggestioni che ha regalato grandi emozioni al pubblico che gremiva la sala.
“Questa magnifica sala ci racconta la storia più antica dell’Umbria con le testimonianze delle civiltà sorte sulle due sponde del fiume Tevere -ha sottolineato la direttrice del Manu Maria Angela Turchetti- siamo perciò felicissimi di ospitare proprio qui la performance di questi giovani artisti che rappresentano un ottimo esempio della vivacità culturale che ancora oggi continua ad animare il nostro territorio”.
Il repertorio proposto ha spaziato tra secoli e autori diversi, dalla deliziosa “Suite Rinascimentale” di Attaignant alla celeberrima “Aria sulla quarta corda” dalla Suite n. 3 in re maggiore di Bach, dal “Concerto per quattro violini in sol maggiore” di Telemann all’Ouverture dal “Ratto del serraglio” di Mozart, e poi ancora tanto Vivaldi con il trascinante “Allegro” dal concerto per due violini e il più intimo “Adagio” dal concerto per due violoncelli, la struggente “Pavane” di Faurè e il vivacissimo “Finale” dalla “Sinfonia Classica” di Prokofiev.
Gli Archi del Mariotti sono un ensemble di ventisette elementi guidato da un team di insegnanti composto dai proff. Stefano Franca, Mauro Businelli e Alessia Monacelli, che degli Archi è anche la direttrice.
La maggioranza degli studenti e delle studentesse che ne fanno parte frequentano il Liceo Musicale e suonano il violino o il violoncello come primo o secondo strumento, ma la formazione accoglie anche alcune studentesse dell’indirizzo Classico.
“Fare musica insieme – come ha ricordato la prof.ssa Monacelli – è molto più complesso che suonare da soli, e il concerto di questa sera è il punto di arrivo di un percorso avviato all’inizio dell’anno scolastico. Questo progetto mette insieme studenti che frequentano dal primo all’ultimo anno del Liceo e che, suonando in gruppo e insieme ad alcuni insegnanti, hanno l’opportunità di crescere e migliorarsi a vicenda”.
Il gran lavoro svolto da studenti e docenti è stato evidentemente molto apprezzato dall’attento e partecipe il pubblico in sala che non ha fatto mancare i suoi applausi a tutti gli artisti e che ha chiesto e ottenuto a gran voce anche il bis. (foto di Giampiero Galardini)

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