Ameria Festival 2020, una versione contemporanea dei “Pagliacci” di Leoncavallo scalda la prima

 
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Ameria Festival 2020, una versione contemporanea dei “Pagliacci” di Leoncavallo scalda la prima

Calorosa accoglienza per la prima dell’Ameria Festival 2020 con la storia di amori e tradimenti dell’opera tardo ottocentesca di Leoncavallo, con una scenografia che richiama alla contemporaneità

Un Teatro Sociale di Amelia rigorosamente sanificato e tirato a lucido per la prima dell’ ”Ameria Festival 2020”. Una sfida importante per la Società Teatrale e l’amministrazione comunale della città del Germanico che hanno deciso di non annullare l’evento culturale della città a causa dell’emergenza sanitaria ma di realizzarlo, con qualche sacrificio, in tutta sicurezza.

Uno sforzo che è emerso dalle parole di saluto del presidente della Società Teatrale, Riccardo Romagnoli, che ha tagliato il nastro di partenza ricordando l’importanza di fare cultura anche in momenti estremamente complessi come quelli attuali. Un richiamo raccolto poi dal sindaco di Amelia, Laura Pernazza, che ha avuto parole di ringraziamento per la tenacia con la quale il presidente Romagnoli è riuscito a portare alla ribalta l’ottava edizione del festival e per tutti i collaboratori e gli artisti che calcheranno le tavole della “piccola Fenice” di Amelia fino al 7 novembre.

Tutto esaurito per la prima serata che ha visto in scena il bolero di Ravel coreografato da Gennaro Siciliano. Successivamente l’Orchestra Sinfonica di Europa Musica diretta dal maestro Stefano Seghedoni ha accompagnato l’opera dei “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, con i cori diretti dal maestro Renzo Renzi.

Una pièce operistica tardo ottocentesca che racconta le vicende costellate di amori e tradimenti vissuti all’interno di una piccola compagnia teatrale. La rivisitazione scenografica installata sul proscenio del Teatro Sociale, riporta all’età contemporanea l’opera che risale, nella sua prima messa in scena, al 1892. Straordinario il cast composto da Francesca R. Tiddi (Nedda), Gianluca Zampieri (Canio), Paolo Drigo (Tonio), Nicolas Causero (Beppe) e Michele Soldo (Silvio).

Le luci del Teatro Sociale di si riaccenderanno questa sera, 26 settembre, alle ore 20.30 per lo spettacolo solistico del maestro Arturo Tallini, chitarrista pluripremiato a livello nazionale e internazionale, che esplorerà con la sua “sei corde” l’universo musicale classico, moderno e contemporaneo.

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