A Perugia debutta “Tutto vale”, spettacolo teatrale multiculturale

A Perugia debutta “Tutto vale”, spettacolo teatrale multiculturale

Al complesso di Sant’Anna dal 7 al 10 luglio 25 attori da 13 Paesi

Da lunedì 7 a giovedì 10 luglio il complesso di Sant’Anna a Perugia ospiterà “Tutto vale – gioco scenico di varia umanità”, nuova produzione teatrale del laboratorio interculturale Human Beings, diretta da Danilo Cremonte. La rappresentazione, che inizierà ogni sera alle 21:30 all’aperto, è il risultato del lavoro portato avanti nel trentesimo anno di attività del gruppo.

Lo spettacolo vede in scena 25 attori e coautori provenienti da 13 nazioni differenti, tra cui Camerun, Cina, Egitto, Iran, Italia, Germania, Giappone, Moldavia, Palestina, Perù, Romania, Stati Uniti e Tunisia. Gli interpreti, con esperienze di vita molto diverse — da studenti a lavoratori e richiedenti asilo — contribuiscono a costruire un mosaico di umanità variegata e autentica.

Per più di due decenni, il Chiostro di Sant’Anna era il luogo simbolico dove Human Beings creava i propri spettacoli. Quest’anno, per la prima volta, è stato scelto uno spazio adiacente, una porzione di strada vicina al chiostro, che ha ispirato anche il titolo e il tema del lavoro. La scelta nasce da un ricordo infantile legato al gioco delle biglie, nel quale la regola “tutto vale” imponeva di lasciare intatti ostacoli e condizioni del campo di gioco. Questa idea di integrità e spontaneità è stata applicata anche al progetto scenico, rendendo lo spazio protagonista attivo della rappresentazione.

Il tema centrale della performance è dedicato all’infanzia, con particolare riferimento ai bambini privati della loro innocenza e vita nella striscia di Gaza, descritta come un campo di concentramento contemporaneo. Nel testo si intrecciano citazioni di Peter Handke e del poeta palestinese Refaat Alareer, evocando la fragilità e la speranza che convivono nel dramma vissuto da tanti minori. Nonostante il tono serio, lo spettacolo incorpora anche momenti di ironia e leggerezza, elementi indispensabili in un “gioco scenico” che vuole rappresentare la complessità e la varietà della condizione umana.

La messa in scena deriva da un’attenta selezione e montaggio delle improvvisazioni sviluppate durante il laboratorio teatrale, fondato su una metodologia di ricerca artistica che dura da oltre 30 anni. Questo approccio mira a trasformare il teatro in un luogo di incontro, dialogo e scambio culturale tra persone con background differenti, offrendo un’esperienza che riflette frammenti di vita reale e storie personali.

Negli ultimi tempi, il gruppo ha integrato anche giovani richiedenti asilo provenienti dal laboratorio ‘Teatro Rifugio’, ampliando così la ricchezza culturale e umana del progetto. La presenza di questi nuovi membri conferma l’impegno del laboratorio nel promuovere l’inclusione e la condivisione attraverso l’arte.

La biglietteria aprirà ogni sera alle 20:30. È prevista anche la vendita online dei biglietti. L’iniziativa è sostenuta dalla Chiesa Valdese e gode del patrocinio di Amnesty International, Regione Umbria, Comune di Perugia, ANCI Umbria, Università per Stranieri di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Fondazione S. Anna e Associazione Borgobello. La realizzazione si avvale inoltre della collaborazione di diverse associazioni locali e cooperative impegnate nel sociale.

L’evento rappresenta una tappa significativa nella lunga storia di Human Beings, che continua a esplorare il teatro come strumento di dialogo interculturale e di testimonianza sociale, in un contesto di forte pluralità umana e culturale.

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