Strabismi Festival sbarca al Pavone con teatro emergente

Strabismi Festival sbarca al Pavone con teatro emergente

XII edizione gratuita da ottobre 2025 a marzo 2026 a Perugia

Il teatro del Pavone apre le porte alla dodicesima edizione di Strabismi Festival, manifestazione che dal 2015 rappresenta un punto di riferimento nazionale per la scena teatrale emergente. L’appuntamento perugino, presentato nella conferenza stampa di lunedì 29 settembre, si articola su due periodi distinti: una prima fase autunnale da ottobre a dicembre e una seconda sezione primaverile, denominata Exotropia, programmata dal 18 al 21 marzo 2026. Tutti gli spettacoli saranno accessibili gratuitamente al pubblico.

La rassegna nasce dalla volontà di valorizzare il teatro contemporaneo italiano attraverso un modello innovativo che unisce qualità artistica e partecipazione giovanile. Come sottolinea Alessandro Sesti, alla guida del progetto, il nome stesso della manifestazione richiama quella particolare sensazione che si prova davanti a un’opera d’arte, quando emozione e ragione entrano in dialogo generando una sorta di visione duplice. L’approdo nel capoluogo umbro segna un momento di espansione importante, reso possibile dalla collaborazione con diverse realtà del territorio: Risonanze Network, Orchestra da Camera di Perugia, Umbria Danza Festival, Indigo, Una Regione per Restare e il Festival per la parità di genere.

La programmazione autunnale porta sul palcoscenico artisti che, pur mantenendo un’anagrafe giovane, hanno già costruito percorsi riconosciuti dalla critica nazionale e raccolto prestigiosi riconoscimenti. Il cartellone della sezione primaverile Exotropia, invece, spalanca le porte ai talenti più freschi del panorama teatrale italiano, quelli che stanno muovendo i primi passi nel difficile mondo dello spettacolo dal vivo.

Tematiche sociali al centro della scena

La prima tranche del festival si caratterizza per un forte impegno civile. Omotransfobia, relazioni tossiche, abusi domestici, disastri ambientali e criminalità organizzata: questi i nodi che gli spettacoli affrontano con coraggio. Ogni rappresentazione serale viene preceduta, a partire dalle 18.30, da un momento di confronto dove il pubblico può dialogare con gli artisti grazie all’intervento dell’associazione Una Regione per restare.

Il debutto è fissato per giovedì 2 ottobre alle 21 con “Ionica” della compagnia Sesti/Contini. Lo spettacolo racconta la vicenda umana di Andrea Dominijanni, primo testimone di giustizia della zona ionica che dal 2015 vive protetto da misure di sicurezza di massimo livello dopo aver denunciato le cosche calabresi, portando all’arresto di otto boss mafiosi. Per comprendere a fondo questa storia, nel 2019 il regista ha trascorso un periodo sotto scorta accanto al testimone e alla sua famiglia, ritrovando negli occhi di quell’uomo il dolore già visto nello sguardo paterno quando il sisma aveva minacciato di cancellare ogni certezza.

Il calendario prosegue con appuntamenti serali sempre alle 21, anticipati dai consueti incontri pomeridiani. Giovedì 16 ottobre va in scena “Spaidermen” di Giacomo Dimase, produzione realizzata insieme al Festival Internazionale per la Parità di Genere. Mercoledì 5 novembre sarà la volta di “Con il tuo sguardo” firmato da Claudia Calcagnile per la Compagnia Oltremura, mentre giovedì 13 novembre il pubblico potrà assistere a “Molto dolore per nulla” di Luisa Borini. La prima parte della rassegna si conclude mercoledì 3 dicembre con “La teoria del cracker” di Daniele Aureli.

Exotropia, vetrina per i nuovi talenti

La sezione primaverile, sostenuta dai Fondi PR-FESR 2021-2027 nell’ambito delle azioni per lo spettacolo dal vivo, rappresenta il momento in cui il festival accende i riflettori sulle compagnie più innovative e sperimentali. Il programma prende il via mercoledì 18 marzo 2026 con un concerto degli Archi dell’Orchestra da Camera di Perugia alle 18 presso l’Auditorium San Francesco dei Nobili in via degli Sciri, per poi spostarsi al Pavone alle 21 con “Acquazzone” di Giuseppe Armillotta.

Nei tre giorni successivi il ritmo si intensifica con doppia programmazione quotidiana alle 19 e alle 21. Giovedì 19 marzo saliranno sul palco “Vaskrik! (The cattle follow her, for they know her voice)” di Tilia Auser e “IF (sulla possibilità di un incontro)” della Compagnia Amico/Lorusso. Venerdì 20 marzo toccherà ad “Ahmen” del Cromo Collettivo Artistico e “Una voce umana” di Francesca Fedeli. Il gran finale di sabato 21 marzo vedrà protagonisti “Quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock e “The old man” della compagnia Nanouk.

Ma Exotropia non si esaurisce dentro le mura teatrali. Dal 19 al 21 marzo gli spazi dell’Indigo Art gallery & cafè in via Oberdan ospiteranno “Strabismi fields forever”, dopofestival musicale che vedrà alternarsi N3YM e Fuzzo Raimi il 19 marzo, Mocked Monkey il 20 e Nonsolotommaso per la serata conclusiva del 21.

Giovani protagonisti dell’organizzazione

Una caratteristica distintiva del festival è il progetto di Direzione Artistica Partecipata (DAP), attivo dal 2018. Non si tratta di una semplice operazione di marketing generazionale, ma di un vero modello di co-gestione che affida a ragazzi tra i 18 e i 30 anni responsabilità concrete nella selezione degli spettacoli, nella costruzione del cartellone e nell’assegnazione dei premi. Sotto la supervisione della direzione artistica, questi giovani sviluppano competenze critiche e organizzative attraverso un percorso pratico che valorizza l’intelligenza collettiva e la condivisione delle decisioni.

Il gruppo DAP ha il compito di individuare tra gli spettacoli di Exotropia quelli più meritevoli, garantendo loro opportunità e facilitazioni per far circolare le produzioni su circuiti più ampi. Chi desidera entrare a far parte di questa esperienza può contattare l’organizzazione via email a strabismidap@gmail.com o tramite whatsapp al numero 3476084020.

Le istituzioni sostengono il progetto

Durante la presentazione ufficiale sono intervenuti rappresentanti delle amministrazioni locale e regionale. Tommaso Bori, assessore alla Cultura della Regione Umbria, ha definito Strabismi “il modello ideale per l’impresa culturale umbra”, fondato su principi di cooperazione e contaminazione. Il festival porta contenuti di qualità in un luogo simbolo come il Pavone, finalmente restituito alla piena fruizione cittadina.

Fabrizio Croce, assessore allo Spettacolo dal vivo e alla Creatività urbana del Comune di Perugia, ha portato anche i saluti dell’assessore Marco Pierini sottolineando la soddisfazione per una manifestazione che diventa presenza continuativa nel calendario culturale della città. Il Pavone, secondo le intenzioni amministrative, dovrà funzionare come luogo di rete e incubatore, complementare agli altri spazi pubblici e privati, capace di far crescere realtà consolidate come Strabismi e al contempo generare nuove progettualità.

Alice Spilla per l’associazione Una Regione per Restare ha richiamato l’importanza di rimettere al centro del dibattito pubblico cultura e socialità, spesso relegati in secondo piano. La filosofia del festival, orientata a rendere la cultura partecipata e accessibile, rispecchia perfettamente i valori dell’associazione.

L’associazione culturale Strabismi, attraverso questa dodicesima edizione perugina, conferma la propria missione: tutelare e promuovere il teatro che nasce dal basso, quello che sperimenta linguaggi nuovi, che osa affrontare le contraddizioni del presente, che crede nella forza generativa dei giovani non solo come pubblico ma come protagonisti attivi della vita culturale. Un festival che guarda alla scena contemporanea con entrambi gli occhi aperti, accettando quella doppia visione che arricchisce lo sguardo invece di confonderlo.

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