Strabismi Festival [VIDEO] porta teatro e musica al Pavone di Perugia

Strabismi Festival porta teatro e musica al Pavone di Perugia

Dal 2 ottobre la rassegna culturale con artisti e giovani voci

Strabismi Festival, ideato per promuovere e difendere il teatro emergente e dare spazio alle nuove forme di danza, musica e ricerca artistica, arriva a Perugia con la sua dodicesima edizione, accolta negli spazi rinnovati del teatro del Pavone. L’iniziativa, che nasce nel 2015 dall’associazione culturale Strabismi, si distingue per la capacità di intrecciare cultura e società, con un’attenzione privilegiata verso le nuove generazioni, non solo come pubblico ma anche come protagonisti dei processi creativi. Il programma prevede due fasi: la prima, da ottobre a dicembre 2025, e la seconda, denominata Exotropia, che si terrà dal 18 al 21 marzo 2026.

Il direttore artistico Alessandro Sesti ha sottolineato come l’idea alla base del festival derivi dal contrasto tra emozione e ragione che si genera davanti a un’opera, un vero “strabismo emotivo” che ha dato il nome alla manifestazione. Il trasferimento a Perugia rappresenta una tappa importante, resa possibile da una rete di collaborazioni che include Risonanze Network, Orchestra da Camera di Perugia, Umbria Danza Festival, Indigo, Una Regione per Restare e Festival Internazionale per la parità di genere.

Un programma diviso in due momenti

Nella prima parte, in autunno, la rassegna si concentra su temi di forte rilevanza sociale: omotransfobia, violenza domestica, dipendenze affettive, inquinamento e criminalità organizzata. Ogni spettacolo serale sarà preceduto da un incontro con gli artisti, organizzato in collaborazione con l’associazione Una Regione per Restare, in cui si offriranno al pubblico chiavi di lettura e strumenti di approfondimento.

Il debutto è fissato per giovedì 2 ottobre, con Ionica della compagnia Sesti/Contini, dedicato alla storia di Andrea Dominijanni, primo testimone di giustizia della fascia ionica. Seguiranno Spaidermen di Giacomo Dimase (16 ottobre), Con il tuo sguardo di Claudia Calcagnile (5 novembre), Molto dolore per nulla di Luisa Borini (13 novembre) e La teoria del cracker di Daniele Aureli, che chiuderà la sezione il 3 dicembre.

La seconda fase, denominata Exotropia, avrà luogo dal 18 al 21 marzo 2026 e metterà in scena giovani compagnie italiane, grazie al sostegno dei Fondi PR-FESR 2021-2027. L’apertura sarà affidata agli Archi dell’Orchestra da Camera di Perugia con un concerto all’Auditorium San Francesco dei Nobili, seguita, in serata, da Acquazzone di Giuseppe Armillotta. Nei giorni successivi si alterneranno due spettacoli per sera: tra i titoli Vaskrik! di Tilia Auser, IF della compagnia Amico/Lorusso, Ahmen del collettivo Cromo, Una voce umana di Francesca Fedeli, Quando diventerò piccolo di Sergio Beercock e The old man della compagnia Nanouk.

Parallelamente, dal 19 al 21 marzo, negli spazi dell’Indigo Art Gallery & Cafè si svolgerà il dopofestival Strabismi fields forever, animato da concerti e performance musicali.

Un modello di partecipazione

Dal 2018 Strabismi porta avanti un progetto unico di partecipazione giovanile, denominato Direzione Artistica Partecipata (DAP), che coinvolge spettatori tra i 18 e i 30 anni nella selezione e programmazione del festival. Questa formula permette ai ragazzi non solo di contribuire con le proprie scelte ma anche di acquisire competenze nella gestione culturale, sviluppando capacità critiche e responsabilità condivisa. La DAP ogni anno segnala spettacoli di Exotropia, aprendo loro nuove possibilità di circuitazione.

Chi desidera unirsi al gruppo può farlo contattando gli organizzatori via mail o tramite WhatsApp, entrando così in una vera comunità culturale in continua evoluzione.

Voci istituzionali e associative

Alla presentazione della rassegna hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale. Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Umbria, ha sottolineato che il festival rappresenta un modello virtuoso di cooperazione e contaminazione, capace di restituire al teatro del Pavone un ruolo centrale per la città.

Sulla stessa linea l’assessore comunale allo Spettacolo Fabrizio Croce, che ha parlato del Pavone come di un incubatore culturale destinato a lavorare in sinergia con altri spazi di Perugia, valorizzando sia le realtà storiche che i progetti emergenti. Alice Spilla, in rappresentanza dell’associazione Una Regione per Restare, ha invece posto l’accento sul valore sociale della cultura, evidenziando la sintonia tra la filosofia del festival e l’impegno per una partecipazione inclusiva e diffusa.

Un festival con radici e futuro

La manifestazione conferma la volontà di far dialogare linguaggi differenti, unendo teatro, danza e musica in una prospettiva che guarda alla crescita culturale della comunità. Strabismi Festival, grazie alla rete di partner e al sostegno delle istituzioni, punta a rafforzare l’identità culturale di Perugia, offrendo un palcoscenico di qualità e al tempo stesso un luogo di confronto e formazione.

La fonte del comunicato, l’associazione culturale Strabismi, ha rimarcato che l’obiettivo non è solo la realizzazione di uno spettacolo, ma la costruzione di un contesto di condivisione che coinvolge artisti, cittadini e istituzioni in un percorso collettivo di crescita culturale.

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