Todifestival Maratona di New York, danza, domani Ziya Azazi con Neodervish

Todifestival Maratona di New York, danza, domani Ziya Azazi con Neodervish Un battesimo sprint per Todi Festival che esordisce con la Maratona di New York (questa sera alle 21 al teatro Comunale) e prosegue con la danza circolare del derviscio Ziya Azazi in Neodervish, di scena domani sempre al Teatro Civico alle 21. Domani sarà tempo di un altro grande esordio: quello della seconda edizione della rassegna TODI OFF|FUTURO ANTERIORE. La sezione di Todi Festival dedicata al Teatro Contemporaneo è curata da Teatro di Sacco che ha saputo creare un laboratorio di teatro contemporaneo unico in Italia.

Qui la scheda dello spesttacolo
Neodervish è un nuovo progetto che vede l’artista turco Ziya Azazi reinterpretare in chiave contemporanea la tradizione delle danze Sufi con la presenza di musica dal vivo. Rispetto al precedente lavoro, Neodervish è un’evoluzione che presenta una scenografia rivisitata, e la presenza di tre musicisti al ney, elettronica e tamburo e tapan (il tipico tamburo arabo). Antico e moderno si fondono insieme in modo coerente rispetto all’estetica di Azazi. Presentato con grande successo a Sofia al teatro Ivan Vazov, è stata replicata ben 4 volte e in un’estiva molto acclamata al teatro antico di Plodviv. BIOGRAFIA DI ZIYA AZAZI Nato nel 1969 ad Antiochia in Turchia, nel 1986 si è spostato a Istanbul dove si è laureato in ingegneria. Negli anni dell’università inizia a studiare danza e dal 1990 al 1994 lavora con il Teatro di Stato di Istanbul dove crea le sue prime coreografie. Nel 1999 riceve il premio durante la Summer Dance Week di Vienna (Dance Web), che comprende una menzione d’onore da parte del Ballett International Magazine come “The Most Outstanding Dancer of the Year for Austria”. Il premio viene ricevuto per la sua performance Unterwegs Tabula Rasa. Tra il 2000 e il 2002 viene scritturato dal Vienna Volksoper, Austria, Theaterhaus Stuttgart, Germania, e dal Grand Théatre di Ginevra, Svizzera. Nel 2004 lavora con Jan Fabré – Trobleyn. Tra il 2005 e il 2007 partecipa alla piece d’Orient della Compagnie Thor. Ha lavorato con molti artisti come Cem Ertekin, Aydin Teker, Sebastian Prantl, Philippe Arlaud, Anne-Marie Gros, Ismael Ivo, Marcia Haydée, Yoshi Oida e Thierry Smits. Nel 1999 inizia a studiare le danze tradizionali dei Sufi e ha coreografato molte interpretazioni su questo tema come si può vedere in Work in Progress I & II. A queste coreografie hanno partecipato musicisti come Mercan Dede, Sertap Erener e Sabri Tuluğ Tırpan. Due di questi assoli, Dervish in Progress (2004 / Barcelona) e ’Azab (2005 / Sao Paulo) costituiscono il programma Dervish, portato in scena in tutto il mondo. In collaborazione con il musicista francese Serge Adam, ha sviluppato Icons, che è stato presentato per la prima volta a Grenoble, Francia, a Novembre 2007. Il suo lavoro più recente Deplacé è stato presentato a Royaumont, Francia nel dicembre 2008 in collaborazione con il musicista libanese Zaad Moultaka. Ha partecipato a vari festival internazionali tra cui Polyzentral, Hamburg, Liteside, Amsterdam, Teatro Europeo, Torino, Dias de Danza, Barcelona Sitges, Sziget, Budapest, Trafalgar Square, Londra, Images of the Middle East, Copenhagen, Danse en Ville, Brussels-Luxembourg, I-DANS Solists, Istanbul, Les Eclats Choreographiques, Niort, III Festival de Solos y Duetos, Venezuela. Ha eseguito i suoi lavori al National Museum di Singapore, National Library, Londra, St. Irene Church, Istanbul, Fadjr International Theatre, Tehran, e al gala di inaugurazione del 44° Golden Orange Film Festival, Antalya. Danza (Austria, Bulgaria, Turchia) | Prima Nazionale di e con Ziya Azazi e con Alksandar Petrov, tamburo e tapan Ivan Shopov, elettronica Burak Malcok, ney Produzione: Stefan Nenkov – 3inSpirit

Da questo anno si aggiunge la collaborazione con la rivista online Teatro e Critica: dal 26 agosto al 2 settembre 2018 Todi diventa sede di un laboratorio di scrittura critica e giornalismo teatrale. Per tutta la durata del Festival, il gruppo Teatro e Critica LAB seguirà gli spettacoli e le attività, per raccontarle quotidianamente lavorando come una vera e propria redazione giornalistica realizzando un giornale quotidiano che sarà distribuito gratuitamente nei luoghi del Festival.

8 giornate dedicate al teatro contemporaneo, 7 spettacoli d’avanguardia, 7 incontri di formazione dello spettatore, 3 masterclass di teatro e danza, 1redazione permanente: TODI OFF è alla sua seconda edizione ma conta già su numeri importanti.

Con il claim FUTURO ANTERIORE – spiega il curatore Roberto Biselli – TODI OFF intende coniugare passato e futuro, portando ad esibirsi, in uno stesso contenitore, professionisti maturi e giovani emergenti. Una selezione di spettacoli e artisti, quindi,  pensata appositamente nell’ottica di un “sarà stato”, all’insegna del potenziale giovane ed innovativo in equilibrio con la solidità di linguaggi già affermatasi sulla scena contemporanea

Per presentarlo Domenica 26 agosto alle ore 17.00 nella Sala del Consiglio comunale di Todi avrà luogo un momento di riflessione e confronto sulla rassegna e la sua grammatica dedicato ai cittadini, agli operatori e alla stampa. Nel corso dell’incontro sarà annunciato il supporto della rassegna allaprima Manifestazione nazionale unitaria per la Cultura e il Lavoro che avrà luogo a Roma in ottobre.

Dopo i saluti del Direttore Artistico di Todi Festival Eugenio Guarducci seguirà l’intervento del Direttore della Rassegna Todi OFF Roberto Biselli e di Sergio Lo Gatto, critico teatrale e responsabile del workshop Teatro e Critica Lab | Infinito futuro.

Tra gli obiettivi primari del Todi Festival la valorizzazione di arte e cultura ma anche la creazione di un saldo rapporto con il territorio: sia con i suoi potenziali spettatori che con tutti gli artisti e gruppi della danza e del teatro che vi operano.

La presentazione avrà termine alle 18.30 per permettere ai partecipanti di assistere allo spettacolo “Oh Gregor!…” di Danilo Cremonte e HumanBeings, primo spettacolo della sezione Todi Off in programma alle 19.00 al Teatro Nido dell’Aquila e ad ingresso gratuito su prenotazione.

OH GREGOR!

Teatro Comunale | Domenica 26 Agosto | Ore 21.00

CAST ARTISTICO E CREDITI
Ideazione e regia Danilo Cremonte
di e con: Stefan GodonogaArian ImaniAxel Lepper,
Rita MarinelliAnna PoppitiJhans Serna Rayme
e di Waqas Ali Majeed
Assistente: Christine Lord
Luci: Christian Sorci
Foto: Thomas Clocchiatti
Testi di riferimento: Franz Kafka
(in particolare La metamorfosi e La tana)

MUSICHE
Nacht und Träume, F. Schubert – M. von Collin
Eden, N. Kennedy
Nun leb’ wohl, du kleine Gasse, F. Silcher – A. von Schlippenbach
Ständchen, F. Schubert
Shapiros Korohod, Budowitz
Beim schlafengehen, R. Strauss – H. Hesse
Versi di animali

“Oh Gregor!” gridò la sorella col pugno levato e lo sguardo penetrante. Dalla sua metamorfosi erano le prime parole che gli rivolgeva direttamente.” Franz Kafka, La metamorfosi

Mai più sarà chiamato per nome.

Lo spettacolo Oh Gregor! trae spunto da diversi racconti di Kafka, in particolare La metamorfosi e La Tana. Kafka non voleva che nella copertina del libro comparisse una raffigurazione di Gregor (l’Ungeziefer, l’insetto immondo che “non lo si può far vedere neanche da lontano”), e lo spettacolo non è la rappresentazione del racconto. Le azioni e i gesti degli attori (coautori del pezzo), il gioco di luci e ombre, le musiche (soprattutto Lieder tedeschi – i cui testi non sono secondari – ma anche melodie klezmer e la canzone preferita da Kafka), forniscono continuamente nuovi spunti allo spettatore che assiste, davanti a sé, allo sbocciare poetico dell’opera, e, che alla fine, come destandosi un mattino da sogni inquieti, resterà con domande che non troveranno risposte certe.

Attraverso l’uso di pochi oggetti, la stanza si trasformerà nel corso dello spettacolo in un ripostiglio, dove l’insetto umano – condannato a morte – costruirà la sua tana dove ritirarsi in attesa della fine.

(in allegato: foto di Ziya Azazi in scena con Neodervish; locandina di Todi off; foto di scena dello spettacolo Oh Gregor!; logo Todi Festival)

 

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