San Valentino, un successo gli eventi organizzati dalla Pro Loco Marmore 📸

 
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San Valentino, un successo gli eventi organizzati dalla Pro Loco Marmore 📸

Si sono iscritti in tanti: da Forlì, Prato, Imola, Viterbo, Piombino, Livorno, Civitavecchia, Roma, Bologna, Pisa, Antona, Parma, Fiesole, Avellino, Firenze, Alessandria, Trequanda, Modena, Varese, Pozzuoli, Napoli, e tutti sono rimasti conquistati dalla bellezza del nostro territorio, storia, arte, natura, archeologia, architettura, acque, religione, tradizioni, borghi, enogastronomia..



Sì, perché in questi pochi giorni si sono veramente innamorati e ce lo hanno dimostrato!

Siete curiosi di sapere come?

Non potevamo non iniziare, supportati dall’esperienza dell’amico Ruggero Cirulli, dalla visita del Sentiero 5 “La rupe e l’uomo” oggi museo di archeologia industriale che si sviluppa sul ciglio della rupe di Marmore offrendo panorami mozzafiato e che presenta reperti di archeologia industriale rinvenuti durante i lavori di consolidamento e messa in sicurezza della rupe di Marmore. Una merenda ci vuole… con dolce e salato (tutto tipicamente locale) e pronti per una visita del piccolo borgo di Marmore, il paese che dà il nome alla famosa Cascate, la più alta ed antica realizzate dall’uomo. Una Cascata magnifica, una storia di oltre 2000 anni, il centro di un sistema senza eguali, in cui natura e uomo si sono plasmati a vicenda. Luoghi senza tempo da gustare con calma, immergendosi nel paesaggio e vivendolo con tutti i sensi, lasciandosi accarezzare dell’aria, coccolati dagli odori, affascinati dai colori e dai suoni, catturati dai sapori dei frutti della terra. Più semplicemente un posto da amare.

Marmore e le personalità ad essa legate come l’Arch. Mario Ridolfi la sua architettura e Casa Lina, il campione mondiale di motociclismo Libero Liberati il cui monumento è situato al centro del Parco, la Chiesa di Sant’Andrea, la ferrovia Terni-Sulmona-L’Aquila, la lapide Pio VI, Villa Morandi (la villa sulla Cascata), l’antica quercia Roverella, le dighe e tanto altro.

Il giorno di San Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati, ci siamo spostati (con pullman noleggiato per l’occasione) e siamo andato in visita alla Basilica dove sono conservate le reliquie del Santo, benedizione e preghiere. Fiera, cioccolato e centro città non sono stati risparmiati. Una merenda ci vuole… spostamento al Belvedere inferiore della Cascata, in orario di apertura dell’acqua, merenda e spettacoli vari.

E dopo la religione e le tradizioni, era d’obbligo passare ai borghi.

Il giorno successivo, volendo dare un segnale e un senso al Raduno, partendo ognuno con il proprio mezzo ci siamo spostati prima a Piediluco, borgo che si affaccia sul lago ai piedi del monte Luco, tour del Lago in battello con guida qualificata e gustoso aperipranzo, poi ad Arrone dove lo stesso sindaco ci ha accolti e fatto da guida. In questo bellissimo borgo della Valnerina abbiamo visitato la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Giovanni Battista secolo XIV sita all’interno del Castello, la Torre dell’orologio costruita durante la dominazione longobarda.. Una merenda ci vuole e allora visita al Frantorio Bartolini e.. bruschetta per tutti con olio novello

Domenica 16, ultimo giorno del Raduno lo abbiamo iniziamo con le eccellenze.

Esposizione, presso il Campeggio Cascata delle Marmore, delle opere del celebre scultore marmorese Giorgio Cecilia, una passeggiata all’interno del Parco Campacci passando per il laghetto di decantazione e un ultimo saluto a Libero Liberati e, per chiudere in bellezza “sua maestà la Cascata” con i suoi sentieri, il balcone degli innamorati, la Specola d Pio VI. Il loggiato offre ai turisti una vista di incommensurabile bellezza del primo salto della cascata e colpisce per la bellezza del paesaggio naturale che si coglie da questa posizione. L’unicità del panorama è data dal fatto che, grazie agli spruzzi d’acqua causati dai salti, si offrono ai visitatori arcobaleni meravigliosi, spesso oggetto di attenzione e lode di molti viaggiatori. Tanta è l’ammirazione per questi “arcobaleni dalle forme strane” da essere chiamati “arcobaleni delle Marmore”. Effetti così suggestivi hanno spesso ispirato incisori e pittori che, nel corso dei secoli, sono giunti nel cuore verde dell’Italia.

Così termina il terzo appuntamento di un magico evento, organizzato dalla Pro Loco Marmore in occasione degli eventi Valentiniani e nell’ambito del 2° Festival delle Terre di San Valentino.

I nostri ospiti, con i quali abbiamo condiviso questi pochi (purtroppo!) giorni, ci hanno abbracciato, baciato, e, questa volta, hanno fatto loro una promessa a noi “torneremo con i nostri amici e passeremo foto e notizie ai nostri conoscenti”.

Sì, crediamo alle loro parole perché abbiamo visto nei loro occhi quello sguardo innamorato che cercavamo. Grazie terra nostra!

Con l’occasione desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con noi: Ruggero Cirulli, Fabio di Gioia Sindaco di Arrone per l’attenzione posta e la preziosa collaborazione, Roberto e Rosy del Campeggio Cascata delle Marmore, Silvana e David Crisostomi per il fantastico tour del lago, la famiglia Bartolini che ha aperto le porte del proprio frantoio.

Manola Conti

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