A Marmore undici serate tra vernacolo, musica e cultura viva!
Al via la XIII edizione di “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”
Dal 14 al 24 luglio 2026 Marmore tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico dedicato al teatro popolare con la XIII edizione di “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”, manifestazione che conferma la propria vocazione alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo.
L’iniziativa, che porta come sottotitolo “Marmore incontra l’arte e regala la storia”, propone undici appuntamenti consecutivi capaci di mettere in dialogo memoria, identità locali, tradizioni popolari e creatività contemporanea. Il progetto coinvolge compagnie provenienti da numerose regioni italiane, accomunate dalla volontà di custodire e tramandare il teatro vernacolare nelle sue diverse espressioni linguistiche e artistiche.
Nonostante un’edizione organizzata con risorse economiche più contenute rispetto al passato, il programma mantiene un livello qualitativo elevato, confermando la volontà degli organizzatori di offrire al pubblico un cartellone ricco e variegato, capace di coinvolgere residenti e visitatori.
Un festival che valorizza territorio e identità
La manifestazione nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio storico, culturale e sociale di Marmore attraverso il teatro, facendo dialogare archeologia industriale, tradizioni popolari e partecipazione della comunità.
Ogni spettacolo rappresenta un’occasione per raccontare storie che affondano le radici nella cultura locale delle diverse regioni italiane. Dialetti, usanze, personaggi e vicende quotidiane diventano strumenti per costruire un percorso condiviso che unisce territori differenti nel segno del teatro.
L’intero cartellone alterna commedie brillanti, racconti popolari e opere capaci di affrontare anche temi più profondi, mantenendo sempre una forte attenzione alla valorizzazione delle identità culturali.
Il programma dal 14 al 24 luglio
Martedì 14 luglio la rassegna si aprirà con la compagnia Sipario Rosso di Rieti, guidata da Alessio Angelucci, protagonista con la commedia “Mo me pija un corbu”. La formazione reatina, forte di oltre seicento rappresentazioni, porterà sul palco una comicità costruita sugli equivoci linguistici e sulle caratteristiche del vernacolo locale, evitando eccessi e puntando su ironia e situazioni quotidiane.
Mercoledì 15 luglio sarà la volta della compagnia ternana Le Civette sul Comò, nata nel 2023 dall’iniziativa di tre attrici con una lunga esperienza teatrale. Lo spettacolo “Dodici rose e ‘na cianca” racconterà, con leggerezza e umanità, le vicende di alcuni vedovi che frequentano un piccolo cimitero di paese, tra sentimenti, gelosie e nuovi incontri.
Giovedì 16 luglio saliranno sul palco I Clitunnali di Campello sul Clitunno con “Per fortuna è una notte di luna”, opera che attraversa ventiquattro anni di storia italiana partendo dalla notte dello sbarco sulla Luna del 21 luglio 1969 per arrivare ai primi anni Novanta, raccontando le trasformazioni della famiglia Palmieri e del Paese.
Venerdì 17 luglio arriverà da Napoli la compagnia Il Dialogo APS, attiva da circa mezzo secolo, con “Le bugie con le gambe lunghe”, riflessione teatrale sul rapporto tra verità, apparenza e convenzioni sociali, sviluppata attraverso una narrazione che alterna momenti ironici e passaggi più intensi.
Sabato 18 luglio spazio a L’Improvvisata Compagnia di Latina con “Il padre della sposa”, brillante commedia ambientata negli anni Cinquanta che racconta le emozioni e le difficoltà di un padre alle prese con il matrimonio della figlia.
Il sessantesimo anniversario della Pro Loco Marmore
Domenica 19 luglio il programma proporrà una serata speciale dedicata al 60° anniversario della fondazione della Pro Loco Marmore.
L’appuntamento, pensato come momento di festa per tutta la comunità, sarà accompagnato dal concerto della band ternana SUNRISE, che presenterà il progetto musicale “I Meravigliosi di ogni Tempo e Luogo”, un viaggio attraverso grandi successi della musica reinterpretati con arrangiamenti originali.
L’evento rappresenterà un momento celebrativo dedicato alla storia dell’associazione e al suo ruolo nella promozione del territorio.
La seconda parte della rassegna
Lunedì 20 luglio sarà protagonista la Compagnia Teatro Due di Bari con “3 unici atti comici”, una commedia costruita attorno alle vicende di Luluccio, alle prese con relazioni sentimentali, divorzi, equivoci e situazioni paradossali sviluppate con ritmo brillante.
Martedì 21 luglio arriverà la Filodrammatica L’Antica Fraschetta di Bucine, in provincia di Arezzo, con “I compromessi sposi”, ambientata nelle campagne fiorentine degli anni Cinquanta e caratterizzata dallo scontro tra famiglie divise da differenti appartenenze politiche, tra ironia e tradizione vernacolare toscana.
Mercoledì 22 luglio sarà la volta dell’A.P.S. Palcoscenico di Macerata con “Sulu ‘m mmiraculu li putia fa renzavì”, commedia che affronta con leggerezza le difficoltà della vita di coppia, intrecciando comicità, equivoci e un inatteso elemento soprannaturale.
Giovedì 23 luglio salirà sul palco la compagnia spoletina La Traussa con “Chi zomba gode e a chi predica je rode”, spettacolo ambientato nella campagna spoletina degli anni Cinquanta, dove pettegolezzi, vita di paese, religiosità popolare e rapporti familiari si fondono in una narrazione corale ricca di ironia.
Venerdì 24 luglio, infine, la chiusura della manifestazione sarà affidata alla compagnia marchigiana Il Focolare di Loreto con “Il matrimonio mancato”, commedia costruita intorno all’assenza degli sposi nel giorno delle nozze, espediente narrativo che dà origine a una successione di malintesi, confidenze e situazioni divertenti.
Un appuntamento consolidato nel panorama culturale
La XIII edizione di “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni” conferma la volontà di fare del teatro uno strumento di valorizzazione del territorio e delle sue radici culturali. Per undici serate consecutive Marmore ospiterà compagnie provenienti da Lazio, Umbria, Campania, Puglia, Toscana, Marche e altre realtà italiane, offrendo un percorso che attraversa dialetti, tradizioni e differenti modi di interpretare il teatro popolare.
La rassegna rinnova così la propria missione culturale, proponendo un calendario articolato che intreccia spettacolo, memoria collettiva e partecipazione della comunità, consolidando il legame tra patrimonio locale e scena teatrale nazionale.
Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni
Dal 14 al 24 luglio 2026, alle ore 21:00, il Sentiero 5 – Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore ospita la XIII edizione della rassegna nazionale di teatro dialettale.
Compagnie provenienti da diverse regioni italiane.
Spettacoli tra comicità, memoria e tradizione.
In scena dialetti, storie di paese e identità locali.
Il programma unisce teatro, musica e partecipazione.
Domenica 19 luglio spazio anche al concerto dei SUNRISE.
La rassegna celebra il legame tra cultura e territorio.
Marmore diventa palcoscenico di comunità e spettacolo.
L’iniziativa valorizza la storia della Cascata e delle sue tradizioni.
Appuntamenti serali dal 14 al 24 luglio, sempre alle 21:00.
Quando: dal 14 al 24 luglio 2026, ore 21:00
Dove: Sentiero 5 – Belvedere Superiore, Cascata delle Marmore

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